“Sembrava la macchina volante di Harry Potter”: ecco cosa dicono i nuovi file sugli Ufo del governo Usa
La verità è (di nuovo) là fuori. Il Pentagono ha pubblicato venerdì la terza tranche di documenti classificati relativi ad avvistamenti di oggetti volanti non identificati. Ufo, secondo il vecchio acronimo (“Unidentified flying object”), sempre più spesso rimpiazzato da un altro, UAP, che sta per “Unidentified anomalous phenomena”. La pubblicazione in questione è parte di un progetto fortemente voluto da Donald Trump, arrivata, curiosamente, nello stesso giorno in cui è approdato nelle sale cinematografiche il nuovo film di Steven Spielberg, “Disclosure day”, dedicato proprio agli alieni.
72 gli X-files, o presunti tali, rilasciati dal dipartimento della Guerra e datati tra gli anni ‘40 e l’anno in corso che, sottolineano i media americani, dimostrano come il governo Usa abbia indagato su avvistamenti inspiegabili non solo negli Stati Uniti ma anche in altre parti del mondo. I documenti appena desecretati contengono segnalazioni presentate dai comuni cittadini e rapporti sugli oggetti volanti provenienti sia dalla Cia che dall’Fbi.
I file caricati sul sito del Pentagono, come già successo in occasione delle pubblicazioni dei precedenti documenti, non contribuiscono più di tanto a fare luce su un mistero che a partire dal secondo dopoguerra ha catturato l’attenzione della società americana, prima di diventare un fenomeno globale. Non aiuta il fatto che alcuni dei rapporti rilasciati facciano più sorridere che riflettere. Come riferisce infatti Nbc News, in un promemoria del dipartimento della Guerra di inizio giugno si legge che un “agente federale delle forze dell’ordine” operante negli “Stati Uniti occidentali” ha riferito di aver visto un oggetto nel cielo nel 2023 che assomigliava all’”auto volante della serie di Harry Potter”. Nello stesso promemoria sono incluse immagini generate dall’intelligenza artificiale di ciò che l’agente afferma di aver visto accompagnate da una precisazione: “si prega di notare che queste immagini sono state generate due anni e mezzo dopo gli eventi”. Un altro avvistamento che ha sollevato alcune perplessità è quello, nel 2022, di un Ufo a forma di patata.
C’è da dire che comunque gli avvistamenti degli Ufo vengono presi sempre più sul serio. “I materiali qui archiviati”, recita il comunicato presente sul sito del Pentagono, “riguardano casi irrisolti, il che significa che il governo non è in grado di giungere ad una conclusione definitiva sulla natura dei fenomeni osservati”. Tra i documenti desecretati 29 appartengono all’Fbi, 18 alla Cia, 12 al dipartimento della Difesa, 11 alla Nasa, uno alla “comunità dell’intelligence e un altro ad un’agenzia governativa statunitense non specificata.
Tra i file che attirano l’attenzione ce n’è uno relativo ad un avvistamento inspiegabile avvenuto nel 2008 presso l’aeroporto di Harare nello Zimbabwe. “Le persone discutevano se l’avvistamento fosse un dispositivo avanzato di un governo straniero o di origine extraterrestre”, si legge in un documento redatto dalla Cia. “Ad un certo punto durante l’osservazione”, l’oggetto avrebbe emanato dei raggi per poi ascendere “a più alte latitudini” e sparire dalla visuale. “Questo incidente (…)”, prosegue il documento dell’agenzia di Langley “ha comportato la decisione di mettere lo Zimbabwe (…) in stato di allerta elevata”.
Un altro documento fa riferimento alla convocazione da parte della Cia di un “Comitato consultivo scientifico sugli oggetti volanti non identificati” e contiene corrispondenze e rapporti risalenti ai primi anni Cinquanta. Il gruppo di esperti di tale Comitato stabilì che “i dischi volanti non rappresentavano una minaccia fisica diretta per la sicurezza nazionale degli Stati Uniti” ma il vero pericolo era invece rappresentato da una “stampa sensazionalistica” che dava risalto agli avvistamenti.
All’epoca, gli esperti raccomandarono dunque che il fenomeno degli avvistamenti venisse smentito a livello ufficiale per “privare l’argomento Ufo del suo mistero”. A distanza di quasi 80 anni tale mistero sembra però ancora lontano dall’essere risolto.
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