di cosa parla e com’è il film con Sydney Sweeney, Justice Smith e Ben Hardy

The Voyeurs è un intrigante thriller erotico diretto nel 2021 da Michael Mohan. Il film vede protagonisti Sydney Sweeney, Justice Smith e Ben Hardy in un gioco di ossessioni e sguardi proibiti. Ecco la trama e la nostra recensione del film.
Con The Voyeurs, il regista Michael Mohan ha voluto affrontare il tema del voyeurismo e dell’ossessione dello sguardo, costruendo una storia in cui il confine tra osservatore e osservato si fa sempre più ambiguo. Nel 2021, il film riunì tre giovani attori emergenti: Sydney Sweeney, già nota per Euphoria e The White Lotus, avrebbe poi consolidato la propria popolarità con Tutti tranne te e Immaculate; Justice Smith era reduce da esperienze come Jurassic World e Detective Pikachu, mentre Ben Hardy, arrivava dal successo di Bohemian Rhapsody, in cui interpretava Roger Taylor, il batterista dei Queen.
The Voyeurs: la trama e il trailer del film con Sydney Sweeney, Justice Smith e Ben Hardy
Una giovane coppia (interpretata da Sydney Sweeney e Justice Smith) si trasferisce in un bellissimo loft dalle grandi vetrate a Montréal. Ben presto, i due si accorgono che i loro dirimpettai, anche loro dotati di enormi finestre mai schermate, conducono una vita intima molto attiva e non si preoccupano minimamente di nascondersi dagli sguardi esterni. Mentre il compagno tenta di mantenere il distacco, la ragazza sviluppa una vera e propria ossessione voyeuristica per i vicini. Continuando a spiarli, scopre che l’uomo di fronte tradisce regolarmente la partner. La situazione si complica quando la vicina si presenta per caso sul posto di lavoro della protagonista: le due stringono amicizia e la ragazza si mette in testa di doverla aiutare, informandola delle infedeltà del compagno. Da questo momento in poi, la storia procede spedita tra colpi di scena e spericolati ribaltamenti di situazione. La protagonista si ritroverà intrappolata in un pericoloso gioco di sguardi, rendendosi conto che ciò che vede potrebbe essere alterato dai suoi stessi desideri o, peggio, essere esattamente ciò che qualcun altro vuole farle vedere.
Cosa ne pensiamo del film: ecco la recensione di Federico Gironi
Di fronte a un’opera come The Voyeurs, viene naturale evocare i grandi maestri del thriller e della suspense. Tuttavia, il regista e sceneggiatore Michael Mohan punta dichiaratamente a raccogliere il testimone del thriller erotico a cavallo tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta. Guarda a quel cinema commerciale e “basso” che, privo di puzza sotto il naso, riusciva ad andare a segno con estrema efficacia e precisione.
Il film sceglie di adottare un punto di vista prettamente femminile, concentrandosi sulle dinamiche del desiderio e dell’ossessione, per poi procedere spedito attraverso un costante ribaltarsi di prospettive e situazioni di potere.
Dal punto di vista tematico, il regista aggiorna le riflessioni sulla pulsione del guardare ai tempi dei social network, visti come enormi finestre senza tende attraverso cui spiamo le vite altrui e lasciamo che gli altri spiino le nostre, accettando passivamente le clausole di grandi corporation pur di continuare a osservare.
L’estetica è patinata, a metà strada tra il cinema di trent’anni fa e i feed di Instagram: un mondo finto dove tutto è bellissimo. Mohan mostra corpi e sesso con un’irriverenza assai poco contemporanea. Grazie a questa forte autoconsapevolezza, il film si eleva sopra il semplice trash, regalando un intrattenimento disimpegnato, furbo e innegabilmente divertente.
Leggi la nostra recensione completa del film.
Source link




