Friuli Venezia Giulia

Aumenta l’occupazione in Friuli Venezia Giulia, ma cala quella femminile


L’occupazione in Friuli Venezia è aumentata, ma dall’indagine di Ires Fvg emergono anche alcuni dati tutt’altro che positivi. Nel primo trimestre del 2026 il numero di occupati in Friuli Venezia Giulia stimato dall’Istat è stato in media
pari a 532.900 unità, 2.800 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+0,5 per cento). La crescita osservata
ha riguardato esclusivamente la componente maschile (+4.400 unità su base annua, pari a +1,5 per cento), mentre
l’occupazione femminile risulta in diminuzione (-1.600, che equivale a -0,7 per cento). La crescita, precisa il ricercatore dell’Ires Fvg Alessandro Russo che ha rielaborato dati Istat, si è inoltre concentrata sul lavoro dipendente (+7.700 unità), in quanto l’occupazione indipendente ha registrato un sensibile decremento (-4.900 unità).

Bene l’industria

Per quanto riguarda i settori, il risultato generale è stato determinato dalla dinamica positiva dell’industria (+2.400 unità) mentre l’occupazione negli altri comparti dell’economia regionale ha fatto registrare degli scostamenti di lieve entità rispetto al primo trimestre dell’anno scorso. Se confermato nelle prossime rilevazioni trimestrali, l’andamento positivo dell’occupazione dell’industria sarebbe degno di nota, sottolinea Russo, date le difficoltà e la forte incertezza
che caratterizzano l’attuale contesto economico nazionale e internazionale.

Le donne disoccupate sono il doppio rispetto ai maschi

Il tasso di occupazione regionale (calcolato nella fascia di età compresa tra 15 e 64 anni) nel primo trimestre di
quest’anno si è attestato al 70 per cento, mantenendo un significativo divario di genere: 76,1 per cento per i maschi contro il 63,7 per cento delle femmine. Le persone in cerca di occupazione (tra 15 e 74 anni) erano 23.200 nel primo trimestre 2026, in lieve crescita su base annuale (+500 unità), come risultato di due dinamiche contrapposte: da un lato il significativo calo dei disoccupati maschi (-3.600), dall’altro l’incremento altrettanto sensibile delle femmine
(+4.100). Il tasso di disoccupazione si attesta al 4,2 per cento: 6 per cento per le donne, meno della metà per gli uomini (2,7 per cento). All’aumento delle disoccupate fa da contraltare la ugualmente rilevante diminuzione delle donne inattive (con un’età compresa tra 15 e 64 anni), ossia che non lavorano e nemmeno sono attivamente alla
ricerca di un nuovo impiego (-5.700). 

Aumentano le partite Iva

Sempre nel primo trimestre del 2026 il numero di aperture di partite Iva in regione è stato pari a 3.378, un dato
in crescita del 4,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso (+147 aperture); a livello nazionale si osserva
al contrario una diminuzione (-2,2 per cento). L’area pordenonese presenta l’incremento più sostenuto (+12,6%, quasi
100 aperture in più), seguita da Trieste (+5,1 per cento); più stabili gli andamenti a Udine (+1,2 per cento) e Gorizia (-0,6 per cento). A livello nazionale solo la Valle d’Aosta ha evidenziato un aumento di maggiore entità in termini relativi (+17,4 per cento). 

 


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