Sicilia

Lampedusa si prepara alla visita del Papa tra cantieri e comitati di sicurezza

Procede a ritmi intensi a Lampedusa l’organizzazione della visita di papa Leone in programma il 4 luglio: è un susseguirsi di comitati per l’ordine e la sicurezza pubblica, nonché sopralluoghi nei cantieri aperti per il rifacimento dell’asfalto lungo il percorso del corteo e al porto, dove sono cominciati gli interventi di ripristino e messa in sicurezza della banchina. Più verifiche sono state fatte anche su molo Favaloro, luogo di sbarco dei migranti, che sarà uno dei punti cardine della visita. «Oltre ai lavori pubblici, il Comune e la Curia si stanno occupando della sistemazione del palco nel campo sportivo dove verrà celebrata la messa e del monumento che il pontefiche benedirà intitolando molo Favarolo a Papa Francesco», ha spiegato il sindaco delle Pelagie, Filippo Mannino.
I tavoli tecnici, che hanno coinvolto anche la Gendarmeraia Vaticana e l’Ispettorato di Pubblica sicurezza del Vaticano, nonché la Curia di Agrigento, stanno definendo i presidi medici e l’impiego di 250 volontari della Protezione civile regionale dislocati nei varchi di accesso e nei presidi ombreggiati dedicati anche alla distribuzione dell’acqua. Sono previste 15 mila presenze. Salvo Cocina, responsabile della Protezione civile, ha garantito la fornitura di migliaia di metri di transenne, gazebo oltre a torri faro.

L’assessorato regionale alla Salute, responsabile del coordinamento del piano sanitario, ha attivato le Asp, il 118 e la Croce Rossa per garantire l’assistenza medica.

Il percorso papale toccherà i luoghi del dolore e della speranza, come il cimitero di Cala Pisana, dove Leone XIV si fermerà in raccoglimento sulle tombe dei migranti, e la Porta d’Europa. Per permettere ai fedeli di partecipare alla messa senza appesantire la ricettività dell’isola, anche perché hotel e b&b sono già saturi, sono stati predisposti collegamenti marittimi speciali da Porto Empedocle: un traghetto partirà alle ore 22 del 3 luglio e giungerà sull’isola alle ore 7. Per il rientro, la nave salperà da Lampedusa il 4 luglio alle 20:30, raggiungendo Porto Empedocle alle 6 dell’indomani.

«Questo mare – ha sottolineato l’arcivescovo di Agrigento, Alessandro Damiano, durante una veglia nei giorni scorsi a Porto Empedocle – offre una riflessione sul valore spirituale e umano dell’evento: è pieno di dignità annegate, non per caso ma per scelta. È un urlo che sale da tutti questi fratelli e tutte queste sorelle che cercano una vita più sicura, che miseramente è naufraga in queste acque». Il presule ha inoltre sottolineato l’importanza simbolica degli approdi dell’isola, ricordando che “per tanti il molo diventa una speranza nuova».


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