Umbria

Lavoro e sanità, sindacati in pressing sulla Regione: «Senza risposte sarà mobilitazione». Bocciata Usl unica

Molinari Paggio Manzotti sindacati Umbria

Su lavoro, sviluppo economico e sanità la triade sindacale in Umbria è pronta alla mobilitazione se non arriveranno risposte dalla Regione in tempi rapidi. Il punto su diversi dossier è stato fatto giovedì a Perugia nel corso di una conferenza stampa segretari Rita Paggio (Cgil), Angelo Manzotti (Cisl) e Maurizio Molinari (Uil).

Stallo Al centro dell’incontro la richiesta di accelerare il confronto istituzionale con la Regione, in particolare sul nuovo Piano sociosanitario regionale, atteso ormai dal 2009, e sulle politiche per il lavoro e lo sviluppo economico. I tre segretari hanno denunciato quella che considerano una fase di stallo: «Basta con le analisi – hanno detto – è il momento delle azioni concrete», chiedendo poi l’apertura immediata di tavoli dedicati. In assenza di risposte, hanno avvertito, le organizzazioni sindacali sono pronte ad avviare iniziative di mobilitazione.

Sanità La sanità è stata indicata come la principale emergenza. I rappresentanti sindacali hanno lamentato di apprendere le novità sul settore attraverso la stampa senza essere stati coinvolti nei tavoli istituzionali più volte richiesti. «Leggiamo notizie senza essere mai stati convocati nei tavoli istituzionali più volte richiesti. Questo modus operandi è alquanto discutibile», hanno affermato, chiedendo l’avvio di una fase di confronto stabile con la Regione.

Passi concreti Per la segretaria della Cgil Rita Paggio il nuovo Piano sanitario rappresenta «la sfida per l’Umbria» e richiede passi concreti in tempi rapidi. La dirigente sindacale ha ribadito la necessità di rafforzare la medicina territoriale e il ruolo delle Case di comunità, sottolineando che la loro apertura non può limitarsi all’inaugurazione delle strutture ma deve essere accompagnata da personale e servizi adeguati. Paggio ha inoltre espresso la contrarietà della Cgil all’ipotesi di una Usl unica regionale, sostenendo che le priorità riguardano piuttosto gli investimenti sull’ospedale di Terni, la realizzazione del nuovo ospedale Narni-Amelia, l’assunzione di personale, il pieno funzionamento delle case di comunità e la riqualificazione della rete ospedaliera.

I dossier Sul tema dell’organizzazione del sistema sanitario, la Cisl ha confermato la propria posizione a favore del mantenimento di due Asl e delle due aziende ospedaliere. Manzotti ha evidenziato la necessità di rafforzare la collaborazione con l’Università e di riportare in Umbria le scuole di specializzazione medica, con l’obiettivo di attrarre professionisti, ridurre la mobilità sanitaria passiva e rafforzare il sistema regionale. Per il sindacato il nuovo Piano sociosanitario dovrebbe essere definito entro l’autunno, possibilmente anche prima.

Le carenze La Uil, attraverso Molinari, ha invitato a concentrarsi meno sul dibattito relativo all’assetto organizzativo della sanità e più sulle condizioni di lavoratori e cittadini. Il segretario regionale ha chiesto l’apertura immediata di un tavolo di confronto e ha denunciato le carenze di personale nelle strutture sanitarie. «Abbiamo problemi nella sanità – ha detto – e problemi con i dipendenti che a oggi non sanno se vanno in ferie, manca la metà degli Oss negli ospedali, mancano infermieri e medici, non riusciamo a organizzare turni di lavoro nei reparti». La Uil ha inoltre sollecitato investimenti in tecnologie e macchinari e un incremento delle prestazioni erogate.

Le condizioni di lavoro I sindacati hanno anche richiamato il tema delle condizioni di lavoro nel settore sanitario, parlando di organici insufficienti, turni pesanti e difficoltà nell’organizzazione di ferie e riposi, con il rischio di fenomeni di burnout tra il personale. È stato inoltre osservato che, a loro giudizio, le risorse derivanti dall’aumento dell’Irpef regionale non hanno ancora prodotto i risultati attesi sul miglioramento dei servizi sanitari. Sul versante sociale ed economico, la Uil ha posto l’accento sul livello dei salari e sul peso della pressione fiscale regionale. «Abbiamo stipendi da fame e l’Irpef più alto d’Italia», ha affermato Molinari, parlando di una diffusa incertezza sul futuro dell’Umbria.

L’economia Sul fronte economico, Cgil, Cisl e Uil hanno evidenziato le difficoltà del sistema produttivo regionale in una fase segnata dall’avvicinarsi della conclusione del Pnrr. I sindacati hanno ricordato che l’Umbria registra una crescita stagnante da anni, con una perdita di competitività soprattutto nel comparto manifatturiero e industriale. È stato sottolineato come la crescita di settori quali logistica e turismo non sia sufficiente a garantire uno sviluppo strutturale e sostenibile, anche per il basso livello delle retribuzioni offerte. La Cgil ha richiamato la necessità di orientare strumenti come la Zes e i fondi comunitari verso il rilancio del tessuto produttivo regionale.

Le Pmi Particolare attenzione è stata dedicata alle piccole e medie imprese, che rappresentano la maggioranza delle aziende umbre. La Cisl ha evidenziato le difficoltà legate alla transizione energetica e all’accesso al credito, chiedendo interventi che favoriscano gli investimenti e la competitività. Nel corso della conferenza è stato inoltre ricordato che il tavolo sull’economia annunciato dalla Regione all’inizio della legislatura non è stato ancora convocato. I sindacati attendono anche un iter rapido per la nuova legge regionale sugli appalti, considerata uno strumento utile per contrastare fenomeni di dumping contrattuale e salariale.

Confronto strutturato In conclusione, Cgil, Cisl e Uil hanno chiesto l’apertura immediata di un confronto strutturato con la Regione e la definizione condivisa del nuovo Piano sociosanitario regionale entro l’autunno. «Ci aspettiamo che al massimo entro l’autunno si arrivi alla definizione condivisa del nuovo Piano sociosanitario regionale. Se non arriveranno risposte sulle nostre richieste, siamo pronti alla mobilitazione», hanno ribadito i tre segretari, confermando la disponibilità al confronto ma anche la volontà di ricorrere a iniziative sindacali qualora le richieste restassero senza risposta.

The post Lavoro e sanità, sindacati in pressing sulla Regione: «Senza risposte sarà mobilitazione». Bocciata Usl unica appeared first on Umbria 24.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »