Puglia

“Liberate Domenico”, l’appello per l’attivista di Molfetta in Libia

Prima la sorella Maria Rosaria, poi i genitori Ennio e Doriana. In mezzo l’invito partito dal sindaco di Bari, Vito Leccese, ad attivare iniziative diplomatiche per trasformare in qualcosa di concreto le tante parole proferite dallo scorso 24 maggio. Adesso a muoversi per il rilascio di Domenico Centrone, per tutti Nico, è anche il prestigioso Collettivo europeo di documentaristi DocNomads: uomini e donne che – dopo aver studiato nelle università di Lisbona, Budapest e Bruxelles come previsto dal programma di formazione internazionale supportato da Erasmus Mundus – adesso fanno stabilmente parte del progetto Nomads.

“I DocNomads si uniscono alla richiesta di rilascio immediato e incondizionato di Domenico Centrone – si legge in un appello veicolato attraverso i social -. Regista ed ex alunno del programma DocNomads – spiegano dal Collettivo -, Domenico è stato arbitrariamente arrestato in Libia mentre partecipava alla missione umanitaria pacifica Global Sumud Land Convoy, trasportando forniture mediche e aiuti per i civili a Gaza. Gli è stato negato un consulente legale di base e rimane imprigionato insieme ad altri volontari internazionali”. Poi le voci, messe in fila dai filmmaker per raccontare l’attivista di Molfetta detenuto in Libia.

“Ha un cuore grande, ha mostrato grande coraggio nel portare aiuti umanitari alla popolazione di Gaza – dicono in coro i documentaristi -. Una persona gentile e affettuosa, sensibile e appassionata. Altruista, non farebbe male a nessuno. Per questo chiediamo il suo immediato rilascio. Liberate Domenico, fatelo tornare a casa”.




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