Truffe telefoniche, Basko e Arma dei Carabinieri insieme

Genova. Una chiamata che sembra arrivare dalla banca, un messaggio urgente sul telefono, una voce che chiede dati personali, codici o bonifici da effettuare immediatamente. Le truffe telefoniche e bancarie oggi sono sempre più frequenti, ed è dall’aumento di questi reati che Basko e l’Arma dei Carabinieri hanno unito le forza per una campagna di informazione e prevenzione.
L’iniziativa, che partirà il 12-13-14 giugno, sarà ripetuta in altre date in corso di programmazione, in alcuni punti vendita liguri dell’insegna e trasformerà il supermercato in uno spazio di ascolto, dialogo e servizio alla comunità.
All’ingresso dei supermercati coinvolti saranno presenti desk informativi presidiati da rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, che distribuiranno materiali dedicati e forniranno indicazioni pratiche sui comportamenti corretti da adottare in caso di telefonate sospette, sms fraudolenti, richieste anomale di denaro o tentativi di phishing. I punti vendita interessati dall’attività saranno a Genova saranno il punto di vendita di Quarto, quello di via Molassana e quello di via Cornigliano.
“Ogni giorno i nostri punti vendita rappresentano luoghi di incontro e vicinanza con il territorio. Da questa consapevolezza nasce la volontà di promuovere, insieme all’Arma dei Carabinieri, un’iniziativa concreta di informazione e prevenzione su un fenomeno che oggi coinvolge un numero crescente di persone – commenta Giovanni D’Alessandro, Direttore BU Retail del Gruppo Sogegross – Le truffe telefoniche e bancarie non colpiscono più solo gli anziani e le persone fragili ma interessano sempre più spesso persone di ogni età ed appartenenti a qualsiasi contesto sociale: creare occasioni di collaborazione e sinergia con le forze dell’ordine significa offrire ai cittadini strumenti utili per aumentare la consapevolezza e contribuire alla tutela delle comunità locali. Con Basko For Next Gen vogliamo affrontare temi vicini alla vita quotidiana delle persone, trasformando i nostri supermercati in spazi accessibili non solo per fare la spesa, ma anche per informarsi, dialogare e sentirsi parte di una comunità”.




