Smaltimento del vetro: questione di “consumer responsibility”

Repetita iuvant, è proprio il caso di dirlo. Soprattutto quando si parla di ‘consumer responsibility’ ovvero del ruolo attivo dei consumatori nel ridurre l’impatto ambientale delle proprie scelte d’acquisto e consumo contrapposta alla Csr (Corporate social responsibility) in capo alle imprese. Per il terzo anno consecutivo, Ichnusa, birra sarda per antonomasia, in collaborazione con l’agenzia di comunicazione LePub, rilancia la campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono del vetro all’insegna del claim ‘Se deve finire così, non beveteci nemmeno’. Nonostante più di 3 italiani su 4 (76%) la ricordino e, addirittura, 9 su 10 la valutino in maniera positiva, oltre 1 su 10 confessa, infatti, di aver abbandonato una o più volte bottiglie di vetro per strada o nell’ambiente nell’ultimo anno. A rilevarlo un’indagine realizzata a marzo 2026 da AstraRicerche per Ichnusa che ha coinvolto un campione di 1.242 italiani d’età compresa tra 18 e 65 anni.
Secondo lo studio, ben 7 italiani su 10 (72%) ritengono che l’iniziativa di Ichnusa possa concretamente promuovere comportamenti individuali più responsabili e 9 intervistati su 10 dichiarano che la comunicazione del birrificio sardo ha acceso una riflessione sull’importanza del rispetto per l’ambiente. L’83% dei rispondenti, inoltre, ha affermato di aver iniziato a prestare maggiore attenzione al corretto smaltimento del vetro. Come ogni anno la campagna vive sul territorio sardo con vere e proprie ‘call to action’ funzionali a dare il buon esempio. Forte della collaborazione continuativa con Legambiente Sardegna, Ichnusa sostiene le giornate dell’ambiente che prevedono la pulizia di spiagge e luoghi di aggregazione sull’Isola con il coinvolgimento diretto dei volontari e degli stessi lavoratori del birrificio di Assemini, cuore pulsante di Ichnusa.
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