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Siri AI ufficiale: novità, dispositivi compatibili e disponibilità




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Siri AI: la rivoluzione dell’assistente Apple

Dopo mesi di rumor e tanta attesa da parte degli utenti, Apple ha annunciato ufficialmente Siri AI, una versione completamente riscritta del suo assistente vocale, alimentata ovviamente dalla nuova generazione di Apple Intelligence.

Questa volta non si tratta di un aggiornamento incrementale: l’architettura è nuova, le capacità sono molto più ampie e il divario con i concorrenti si riduce sensibilmente. C’è però una brutta notizia per gli utenti europei, che per il momento sono tagliati fuori. Vediamo insieme tutte le novità più importanti. Qui vi raccontiamo nel dettaglio il motivo dei ritardi.

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Cosa cambia davvero con Siri AI

La novità più rilevante è l’integrazione dell’assistente con il contesto personale. Siri AI può ora attingere a messaggi, email e foto per rispondere a domande specifiche. Possiamo chiederle di trovare il numero di conferma di un hotel sepolto in una vecchia email, o di recuperare le foto di un viaggio recente.

A questo si aggiunge la consapevolezza dello schermo: Siri vede cosa c’è aperto sul dispositivo e può rispondere in base al contenuto visualizzato.

L’assistente può anche avere accesso al web in tempo reale per rispondere a domande d’attualità, con conversazioni a più turni senza ripetere il contesto.

Le novità più concrete: app dedicata, Visual Intelligence e scrittura

Arriva anche un’app Siri dedicata che sincronizza la cronologia delle conversazioni via iCloud su tutti i dispositivi Apple.

La Visual Intelligence si espande oltre iPhone: arriva su iPad, Mac e Apple Vision Pro. Su Mac si attiva con una scorciatoia da tastiera che permette di selezionare qualcosa sullo schermo e interrogare Siri direttamente.

Siri AI integra anche strumenti di scrittura praticamente ovunque si digiti: possiamo descrivere cosa vogliamo scrivere e Siri genera una bozza, oppure chiederle di modificare un testo già esistente.

Dispositivi compatibili e no Europa

Sul fronte privacy, Apple mantiene la sua architettura ibrida: i modelli Foundation girano in parte sul dispositivo e in parte su server tramite Private Cloud Compute.

Siri AI funziona su tantissimi dispositivi: iPhone 16 e successivi, iPhone 15 Pro e Pro Max, iPad con chip M1 o successivo, Mac con M1 o successivo, Apple Watch Series 10, Ultra 2 e SE 3.

Le funzioni più avanzate richiedono hardware più recente.

Come detto, però, non ci sono buone notizie per gli utenti europei e per gli italiani in particolare. Le funzioni di Siri AI sono già disponibili per i developer tramite iOS 27, iPadOS 27, macOS 27 e visionOS 27, mentre il rilascio in beta pubblica è atteso entro la fine del 2026. Tuttavia, Siri AI non arriverà inizialmente su iPhone e iPad nell’UE, dove Apple sta ancora cercando un percorso compatibile con le normative europee.

Inoltre, la beta pubblica di Siri AI arriverà solo in lingua inglese, con espansione progressiva ad altre lingue. Per poterla usare in italiano dovremo aspettare ancora a lungo.

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