“Servono maiale per escludere i musulmani”. La sinistra in Francia vuol censurare i banchetti “patriottici”
Una nuova polemica sta attraversando la Francia in questi giorni per colpa di una serie di eventi, dei banchetti, durante i quali si celebra la tradizione francese. Una società chiamata Le Canon Français, infatti, organizza periodicamente dei banchetti affittando uno spazio privato in un’area industriale a breve distanza dal centro di una città ai quali partecipano migliaia di persone. L’ultimo evento a Colmar, in Alsazia, è stato seguito anche dalla BBC e ha avuto un’affluenza di circa 3500 persone.
Si mangia, si canta e per lo più gli uomini indossano baschi e bretelle, una sorta di divisa rivisitata che richiama l’identità locale. Non sono mai state segnalate risse o problemi di ordine pubblico, anche perché il punto 3 del regolamento recita: “Non imporre le proprie idee politiche”. Eppure la sinistra francese ha alzato la voce: questi banchetti sarebbero razzisti e discriminatori. Il motivo? I menù sono principalmente a base di carne di maiale, nel rispetto della tradizione gastronomica francese ricca di arrosti, e, ovviamente, di vino. Questo escluderebbe dai banchetti sia i musulmani che i vegetariani.
A sollevare il tema è stata La France Insoumise, che sostiene anche di avere le prove di cori razzisti durante l’evento: la BBC che ha partecipato all’evento di Colmar, però, sostiene che le uniche canzoni intonate sono state quelle della tradizione locale e di cantanti come Michel Delpech e Joe Dassi che, sebbene appartengano a un’altra epoca rispetto ai partecipanti, tutti tra i 20 e i 30 anni, sono molto amati.
L’altro elemento che sembra disturbare la sinistra francese è il presunto finanziatore di questi eventi, il miliardario Pierre-Edouard Stérin, conservatore che ha fondato un think tank che promuove idee di destra come il ridimensionamento dell’immigrazione, il blocco dell’aborto e la promozione del patrimonio cristiano della Francia.
Ancora una volta la sinistra emerge con il suo lato meno democratico, cercando di intervenire e polemizzare su eventi privati che creano aggregazione sana tra i giovani locali. “Veniamo per quattro cose: atmosfera, amici, alcol e cibo”, ha spiegato un partecipante alla BBC. Una motivazione a quanto pare molto comune tra i giovani che, come fa notare la testata inglese, a Colmar hanno festeggiato senza eccessi. “La folla a Colmar era prevalentemente – ma non esclusivamente – bianca, e molti si dicevano felici di poter festeggiare in modo tradizionale tra amici”, ha riferito la BBC.
Eppure pare che ci sia un’indagine in corso a Caen perché ci sarebbero state denunce di provocazioni razziali.
Emma Fourreau, deputata di LFI, al contrario sostiene che questi banchetti siamo “retrogradi, una caricatura”, perché “non rappresentano la Francia moderna, che è un luogo ricco nella sua diversità”. Sebbene i banchetti siano aperti a tutti, basta pagare, e non vi siano selezioni all’ingresso, la sinistra con le sue accuse di razzismo è riuscita a far bloccare l’evento di Quimper, in Bretagna.
Source link



