Cantina comune, bisogna frazionare il locale prima di vendere gli appartamenti?

Sono proprietario di un appartamento ereditato da molti anni e ubicato in una palazzina di tre unità immobiliari costruita negli anni ’70. Le cantine, nei documenti, risultano “parte comune indivisa” sebbene – negli anni ’80 e di comune accordo tra gli allora proprietari – siano state divise con tramezze e porte in modo tale che ognuno avesse la propria cantina. Ora io e il proprietario di un’altra delle tre unità immobiliari (anch’egli erede da svariati anni) intendiamo vendere le nostre due unità ad un unico acquirente esterno e quindi, per il rogito, dobbiamo regolarizzare la situazione delle cantine – situazione che va bene così com’è sia al futuro acquirente sia al proprietario della terza unità immobiliare (che, anzi, è ben contento di tenersi la sua cantina). Ma, a questo punto, si verifica che il proprietario della terza unità non vede assolutamente di buon occhio il fatto che due appartamenti su tre vadano in mano ad un unico acquirente e pertanto si rifiuta di aderire alla sanatoria e al successivo frazionamento, impedendo di fatto la nostra azione di compravendita. Come possiamo uscire da questa spiacevole situazione? Grazie in anticipo per l’attenzione!
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