Veneto

« Mancanza di personale all’Ulss 6, serve un tavolo tecnico»


Cisl Fp Padova Rovigo propone l’istituzione di un tavolo tecnico permanente con l’Ulss 6 Euganea per affrontare in modo strutturale le criticità che, secondo il sindacato, si ripresentano ogni anno con la gestione del piano ferie estivo.

Che cosa prevede il piano

La richiesta arriva dopo la presentazione del calendario ferie 2026 da parte dell’Azienda sanitaria, che coinvolgerà tutti i presidi ospedalieri e i servizi territoriali dell’Ulss 6. Il piano prevede una serie di interventi organizzativi che interesseranno posti letto, attività chirurgiche programmate, reparti ospedalieri, pronto soccorso e servizi territoriali attraverso riduzioni temporanee delle attività, accorpamenti organizzativi, mobilità interne, nuove assunzioni e il ricorso a prestazioni aggiuntive.

La riduzione dei posti letto riguarderà gli ospedali di Schiavonia, Piove di Sacco, Cittadella e Camposampiero. Confermata, inoltre, l’esternalizzazione del punto ambulanza dei pronto soccorso di Camposampiero e Conselve. Sul fronte territoriale sono previste rimodulazioni delle attività nei poliambulatori, nell’assistenza domiciliare e nei servizi distrettuali, accompagnate da nuove assunzioni e mobilità interne. Durante il periodo estivo è prevista anche una riduzione degli interventi chirurgici programmati.

L’azienda ha anche illustrato il piano di assunzioni avviato da maggio per affrontare il periodo estivo, una misura che il sindacato giudica positiva ma inferiore rispetto a quella adottata lo scorso anno.

«Il piano ferie presentato dall’Azienda evidenzia ancora una volta quanto sia complesso garantire il diritto alle ferie dei lavoratori senza dover ricorrere a una serie di misure straordinarie – dichiara Andrea Ricci, segretario generale Cisl Fp Padova Rovigo -. Apprezziamo l’attenzione dimostrata dalla nuova Direzione verso queste  problematiche, ma riteniamo indispensabile aprire una fase nuova che consenta di affrontare in modo strutturale le criticità che si ripresentano ogni anno».

L’investimento della Regione

Per fa fronte alla carenza di personale, la Regione Veneto ha assegnato all’Ulss 6 758.410 euro destinati al pagamento delle ore aggiuntive del personale sanitario impiegato nella copertura dei turni e nella gestione delle carenze di organico.

Secondo la Cisl Fp, queste risorse rappresentano un importante supporto, ma confermano come la continuità dei servizi dipenda ancora in larga parte dalla disponibilità del personale a effettuare turni aggiuntivi. Il sindacato sottolinea, inoltre, che lavoratori e lavoratrici affrontano da anni carichi di lavoro elevati e che molte delle criticità emerse erano già state segnalate in passato.

«Il tema non riguarda esclusivamente la gestione delle ferie estive – afferma Fabio Turato, responsabile della sanità pubblica di Cisl Fp Padova Rovigo -. Ciò che emerge è il quadro allarmante di una sanità sempre più in affanno, nella quale la continuità dei servizi viene spesso garantita grazie alla disponibilità, alla professionalità e al senso di responsabilità dei lavoratori. Le difficoltà che si ripresentano ogni estate non possono più essere considerate eventi eccezionali, ma rappresentano il segnale di criticità che richiedono una visione di lungo periodo e un confronto permanente tra Azienda e rappresentanze dei lavoratori per individuare soluzioni concrete e sostenibili».

La richiesta

Da qui la richiesta di un tavolo tecnico permanente tra azienda e organizzazioni sindacali. «Riteniamo ora indispensabile l’attivazione di un tavolo tecnico permanente che consenta di individuare soluzioni stabili e durature a criticità che non possono più essere considerate episodiche, ma sono ormai divenute strutturali», sottolinea la Cisl Fp.

Secondo il sindacato, il confronto dovrebbe partire dall’analisi dei fabbisogni di personale, dalla verifica degli organici effettivamente presenti nei servizi, dall’andamento delle assenze, delle limitazioni funzionali, delle ferie residue e dei carichi di lavoro.

«La richiesta di un tavolo tecnico permanente nasce dalla necessità di costruire un confronto stabile basato sui dati, sull’analisi dei fabbisogni e sulla programmazione. Le criticità vanno affrontate prima che diventino emergenze e per questo serve un percorso condiviso che guardi al medio e lungo periodo», evidenzia Alessandro Piovan, dirigente sindacale Cisl Fp.

«Dietro ogni piano ferie ci sono professionisti che ogni giorno garantiscono la continuità dei servizi affrontando carichi di lavoro importanti e assumendosi responsabilità sempre maggiori. È giusto riconoscere il valore di questo impegno, ma non possiamo pensare che la tenuta del sistema dipenda esclusivamente dalla disponibilità dei lavoratori», conclude Emiliano Bedon, dirigente sindacale Cisl Fp.


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