Torino danza e si colora di bianco, la lezione di Roberto Bolle in piazza San Carlo
La più grande lezione collettiva di danza si è svolta stamani a Torino: in migliaia si sono presentati in piazza San Carlo per partecipare o per seguire da semplici spettatori “Ballo in Bianco“, evento ideato e condotto da Roberto Bolle. Ore 7,30 puntualissimi, vestiti di bianco secondo dress-code, gli attesi 2000 allievi ballerini in età 10-30 si registrano ai gazebo, divisi per elenchi alfabetici. Da tutta Italia sono arrivati in Città, i più vicini in auto, i più lontani perlopiù in pullman, per il debutto torinese di “Ballo in Bianco”, la mega-lezione alla sbarra, estratta da Roberto Bolle dalla costola del meneghino On dance del 2018 (assurto nel 2025 a cifre da capogiro : 12.140 partecipanti, 30.000 visitatori, 24 milioni di click sul sito, 3 milioni e mezzo le
impression sui social)
“Ballo in bianco”, Torino danza assieme a Roberto Bolle: la lezione collettiva in piazza San Carlo

«Questo primo Ballo in Bianco a Torino – ha spiegato il Maestro Bolle al microfono dal palchetto sotto le finestre di Intesa San Paolo (da cui si affacciano sponsor e vip, ospiti del direttore di Gallerie d’Italia, Michele Coppola) – è sostenuto dal Gruppo Iren, dalla Fondazione Crt e dal Comune». Le lezioni infatti sono gratuite. In una precedente intervista a Repubblica, la star aveva precisato: «Anche la mia Fondazione si è prestata senza compenso, perché riteniamo che lavorare insieme alla sbarra sia un momento democratico, che accomuna tutti i giorni i danzatori principianti e i professionisti, idealmente insieme. Sono felice di essere a Torino per il legame speciale che ho con questa città fin dall’infanzia. Sono piemontese e la mia famiglia vive ancora in Piemonte».

Per salvaguardare l’effetto intimo della “classe alla sbarra”, la lezione si è svolta in modo tale che solo gli allievi hanno potuto udire e vedere il Maestro. Il pubblico, assiepato all’esterno del cordone protettivo, aveva solo modo di afferrare le parole chiave più incisive, come pliè, tendu, port de bras. La visione dei corpi bianchi alle sbarre, meravigliosamente geometrica e celestiale dalle finestre dei palazzi della piazza, dal pavé poteva essere solo immaginata. Intanto, dalla torretta di Rai Uno, in via Roma lato Benetton, i cameramen riprendevano, ampliandolo, ogni gesto e sussurro, per la differita che andrà in onda domenica 14 giugno (alle 9,50). Nella piazza quindi, il vocio della folla di mamme e maestre fungeva da colonna sonora.

Si apprendeva così, che diciotto bambine undicenni di Spazio Danza, erano partite in pullman da Genova, all’alba, guidate dalla loro maestra Isabella Ruzier. Mentre le allieve della scuola Accademico Danza di Montecatini Terme (distante 278, 22 km) erano a Torino in albergo da venerdì con i genitori e la maestra Antonella Lombardo, che diceva saggiamente : «Oggi più che mai, avere la possibilità di aggregarsi per un lavoro comune, fa riscoprire ai ragazzi valori preziosi, che saranno validi tutta la vita».

Moltissime le presenze degli apprendisti-ballerini del territorio. A partire dalla storica scuola della Maestra centenaria Susanna Egri che, in apertura della lezione di piazza, al suono simbolico del campanello delle 9,40, aveva espresso il suo augurio a Roberto Bolle. La scuola Eclectica delle sorelle Pozzo di Moncalieri aveva iscritto di slancio al Ballo in Bianco 38 allievi, felicissimi di non doversi più spostare a Milano. E da Montalto Dora, ha raccontato Giorgia Bardus (dieci anni ma va per gli undici!) : «Siamo più di venti, tutte della Scuola Tersicore diretta dalla maestra Vanessa Pia Bozzello, che si è diplomata nel 2017 alla Scala e quindi, in qualche modo, è compagna di Bolle”.

Anche Pompea Santoro, amica (e maestra-rimontatrice di Bolle del suo cavallo di battaglia, la “Giselle” di Mats Ek), ha iscritto tutti i suoi allievi dell’Alta Formazione Ekodance Project. E Elisabetta Tommassini, danzatrice e collaboratrice di Loredana Furno al Btt, ha iscritto 8 ragazzine di 13 anni del suo corso di danza classica dell’Isef di Piazza Bernini. Alle 10,45, dopo un’ora esatta, come in tutte le scuole di danza del mondo, la lezione alla sbarra è terminata. Venti minuti per le foto di rito col Maestro Bolle e, alle undici, la Piazza si era già svuotata. Un attimo dopo una Maserati gialla GranTurismo/Meccanica Lirica dai vetri oscurati è stata vista passare lentamente in via Principe Amedeo e qualcuno, additandola, ha detto: “Che sia Bolle? Non è lui il Global Brand Ambassador ufficiale?”. Chissà.
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