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Wall Street Journal: “Le sanzioni non hanno fermato gli oligarchi russi: viaggi in jet grazie a una rete di intermediari”

Sergey Chemezov, amministratore delegato del colosso russo della difesa Rostec, ha utilizzato un jet Bombardier da 75 milioni di dollari per almeno sei viaggi a Dubai, in Turchia e nel Sud-est asiatico tra l’anno scorso e quest’anno. Come lui, la cerchia ristretta di ricchi russi vicini a Vladimir Putin continua a condurre una vita lussuosa nonostante le sanzioni imposte dall’occidente dopo l’invasione dell’Ucraina. A rivelarlo è un’inchiesta del Wall Street Journal secondo la quale gli oligarchi amici dello zar usano jet privati di lusso prodotti in Occidente, grazie a una rete di società intermediarie, registrazioni offshore e triangolazioni in Paesi che non hanno imposto le misure contro Mosca.

Tanti miliardari russi hanno dovuto adattare il loro stile di vita sostituendo mete come Londra, la Costa Azzurra e le Alpi svizzere con nuove destinazioni quali gli Emirati Arabi Uniti, la Turchia e l’Azerbaigian e continuano a viaggiare spesso all’estero con aerei Bombardier e Gulfstream, che operano regolarmente verso destinazioni come Emirati Arabi Uniti, Turchia e Azerbaigian, nonostante le restrizioni introdotte dal 2022. Secondo il Wall Street Journal, una rete di società intermediarie acquista i jet da produttori occidentali – o di seconda mano – e li immatricola in nuove giurisdizioni per renderli disponibili a cittadini russi colpiti da sanzioni. Al centro di questa rete figurerebbe anche la società viennese Avcon Jet con alcune sue controllate, che avrebbero gestito o registrato diversi aeromobili prima del loro passaggio a operatori russi, tra cui una società riconducibile a Chemezov. L’azienda, citata nell’inchiesta, ha dichiarato di rispettare rigorosamente le norme sanzionatorie, mentre altri soggetti coinvolti non hanno risposto alle richieste di commento.

Chemezov, che in passato frequentava regolarmente l’Europa e disponeva di asset immobiliari anche in Spagna, dopo la guerra ha spostato parte delle proprie attività negli Emirati, dove possiede una villa a Palm Jumeirah. Oltre a lui, il Wsj cita Arkady Rotenberg, imprenditore e amico storico di Putin fin dagli anni della gioventù a San Pietroburgo, già sanzionato dal 2014 per il suo ruolo nelle grandi commesse pubbliche russe. Secondo i dati citati dall’inchiesta, avrebbe avuto accesso a due Bombardier Global utilizzati per voli frequenti verso Emirati e Azerbaigian. L’inchiesta cita anche Igor Kasaev, magnate del tabacco, della distribuzione e dell’industria bellica, con un patrimonio stimato in circa 4,8 miliardi di dollari. L’oligarca, sanzionato da Stati Uniti ed Unione Europea dopo l’invasione dell’Ucraina, avrebbe importato nel 2023 un Bombardier Global Express Xrs.

L’articolo Wall Street Journal: “Le sanzioni non hanno fermato gli oligarchi russi: viaggi in jet grazie a una rete di intermediari” proviene da Il Fatto Quotidiano.


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