Lido Tre Archi, il muratore picchiato fuori dal bar stava difendendo l’anziano suocero deriso: è in coma farmacologico

FERMO Restano stazionarie le condizioni del muratore albanese di 50 anni aggredito due giorni fa a Lido Tre Archi, con una pietra alla testa, da un gruppo di ragazzi nordafricani. È infatti ricoverato all’ospedale Torrette di Ancona, in prognosi riservata, in coma farmacologico. Il quadro clinico, secondo i medici dorici, resta molto serio. La vittima della vile aggressione è un muratore di origine albanese, ma ormai residente in Italia da oltre 30 anni, insieme alla moglie e alla figlia. Al contrario di come è stato descritto inizialmente da qualcuno sui social che non lo conosce affatto, lavora in una nota impresa di costruzioni. Chi, al contrario, lo conosce bene, lo descrive come una persona perbene, affidabile e rispettata. Ha una casa di proprietà, acquistata con tanti sacrifici ed ha sempre dimostrato grande disponibilità e spiccato senso civico.
La ricostruzione
A quanto si è appreso nelle ultime ore, in maniera più dettagliata e precisa, secondo le ricostruzioni fatte dagli investigatori, il muratore si era seduto a un bar di via La Malfa con il suocero, intorno alle 19, dopo aver smontato dal lavoro, per bere un caffè e fare due chiacchiere. Purtroppo un anziano cliente, seduto a poca distanza, è stato preso di mira dal gruppo di ragazzi nordafricani tra insulti insistenti e gesti di scherno. A quel punto il muratore si è alzato prendendo le difese dell’anziano e in quel momento il gruppo di ragazzi stranieri si sarebbe avventato su di lui colpendolo a più riprese, fuori dal locale. In particolare è stato il colpo alla testa con un sasso che lo ha fatto crollare a terra, facendogli perdere i sensi. Le forze dell’ordine dopo essere state avvertite, sono giunte subito sul luogo dell’aggressione e hanno iniziato le ricerche degli autori del pestaggio per assicurarli alla giustizia, dopo quanto fatto ad un uomo la cui colpa è stata soltanto quella di portare aiuto ad un anziano in difficoltà.
I precedenti
Un episodio grave, che va ad aggiungersi agli altri di pochi giorni prima, avvenuti tra Porto San Giorgio e Fermo. Fatti di violenza inaudita, che hanno alzato il livello di attenzione da parte delle autorità, soprattutto in vista del periodo estivo con i tanti turisti in arrivo che vogliono godersi le vacanze senza paura. A chiedere sicurezza sono soprattutto i residenti, stanchi di doversi sentire intimoriti anche per andare a prendere un semplice caffè o fare una passeggiata con i propri figli.




