Politica

 Ballottaggi Comunali: 42 città e 6 capoluoghi al voto. Primo turno in Sardegna

Secondo round. Dopo il primo turno del 24 e 25 maggio, quarantuno comuni tornano alle urne per i ballottaggi. Sei sono capoluoghi: Agrigento, Arezzo, Chieti, Lecco, Macerata e Trani. Tra le diciotto grandi città interessate dalle amministrative, la partita si è già chiusa in dodici centri: sette sono stati vinti dal centrosinistra, due da coalizioni civiche e tre dal centrodestra (tra cui l’ambitissima Venezia). I seggi sono aperti oggi dalle 7 alle 23 e domani dalle 7 alle 15.

Agrigento

Nella città della Valle dei Templi Michele Sodano, sostenuto dal centrosinistra ma iscritto al movimento civico dell’ex Iena Ismaele La Vardera, ha mancato l’elezione al primo turno un soffio, fermandosi al 39,1% (in Sicilia nei comuni sopra 15mila basta superare il 40% per vincere, e non il 50% com’è nel resto del Paese). Oggi, al ballottaggio, Sodano sfiderà Dino Alonge, candidato di Forza Italia, Fratelli d’Italia e Udc. Il centrodestra qui si è spaccato: al punto che il terzo classificato Luigi Gentile, appoggiato da Lega e Dc, ha escluso apparentamenti anche al secondo turno.

Arezzo

Il centrosinistra prova a riprendersi la città toscana dopo il doppio mandato del forzista Alessandro Ghinelli. Il 24 e 25 maggio a uscire in vantaggio dalle urne è stato però il candidato del centrodestra Marcello Comanducci, con il 43,1% dei voti. Tenta il ribaltone Vincenzo Ceccarelli, sostenuto dai progressisti, fermo al 32,4% dei consensi al primo turno. Il candidato civico sostenuto da Azione, Marco Donati, arrivato terzo, non ha dato indicazioni al 20% di elettori che l’ha scelto al primo turno. Una decisione che ha creato divisioni e mal di pancia tra le liste che l’hanno sostenuto.

Chieti

Giovanni Legnini, ex commissario per la ricostruzione nel Centro Italia, appoggiato dalle forze di centrosinistra, parte in largo vantaggio: al primo turno aveva ottenuto venti punti in più dello sfidante Cristiano Sicari, che era il nome scelto da tutte le forze di maggioranza tranne la Lega. Al ballottaggio, il centrodestra si è ricompattato: a favore di Sicari si sono espressi i due sconfitti Mario Colantonio (candidato di Carroccio e Udc) e Alessandro Carbone, ex consigliere del Pdl.

Lecco

La contesa sarà tra il sindaco di centrosinistra uscente Mauro Gattinoni (42,53%) e il candidato del centrodestra Filippo Boscagli, in vantaggio con il 48,65% alla tornata del 24 e 25 maggio.

Macerata

Il primo cittadino uscente Sandro Parcaroli, espressione del centrodestra, non ha vinto al primo turno per meno di un decimale, fermandosi al 49,96% delle preferenze. Tenta il ribaltone al secondo round Gianluca Tittarelli che nelle ultime due settimane ha costruito un’intesa con i cattolici e il terzo classificato Marco Sigona.

Trani

Il Pd guida la città da due mandati e punta al terzo. Marco Galiano (40,69%), sostenuto al primo turno dai dem ma non dal M5S, duella con Angelo Guarriello per il centrodestra (30,32%). I Cinquestelle, ufficialmente, non appoggiano il candidato Pd nemmeno al ballottaggio.

Altre sfide

Occhi puntati anche sulla piccola Vigevano, dove i voti dei vannacciani saranno l’ago della bilancia tra i due candidati civici, Rossella Buratti, sostenuta dal centrosinistra e il forzista Paolo Previde Massara. Nella cittadina lombarda l’ex sindaco leghista Furio Suvilla, passato a Futuro nazionale, ha ottenuto il 14% dei voti al primo turno. Una delle ragioni che hanno portato il Carroccio lombardo a commissariare la zona del Pavese, mandando in spedizione Gian Marco Centinaio. Al voto va infine anche la Sardegna, con un primo turno che coinvolge 148 comuni nell’isola.


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