Abruzzo

La Slc Cgil chiede verifiche di sicurezza per l’isola ecologica davanti l’ufficio postale di via Carducci


Dopo i dubbi sollevati dalla consigliera comunale Valeria Toppetti, dal presidente di Carrozzine Determinate Claudio Ferrante e dal sindacato Uil, anche la Slc Cgil Pescara chiede a Poste Italiane e al Comune di verificare l’installazione dell’isola ecologica nell’area antistante l’ufficio postale Pescara 2 di via Carducci, con particolare riferimento alla sicurezza, all’accessibilità e alla funzionalità del presidio.

La nuova struttura, posizionata vicino all’ingresso e alle vetrine dell’ufficio, occupa uno spazio prima destinato ad attività operative della sede. Il sindacato segnala possibili impatti negativi sulle operazioni di carico e scarico, sulla sosta dei mezzi per il trasporto valori e sulla movimentazione di corrispondenza e pacchi, attività che richiedono alti livelli di sicurezza ed efficienza.

La Slc Cgil sottolinea inoltre che la presenza dell’isola ecologica potrebbe ridurre la visibilità dell’ingresso, dell’area Atm e delle aree esterne, ostacolando la piena osservabilità dell’ufficio dalla strada.

Abbonati per leggere i nostri approfondimenti della sezione Dossier

“Particolare attenzione viene richiesta anche sul fronte dell’accessibilità. Secondo segnalazioni ricevute da associazioni impegnate nella tutela delle persone con disabilità, l’intervento avrebbe comportato lo spostamento dell’unico stallo riservato presente nell’area e ridotto la possibilità di garantire dei parcheggi accessibili nelle immediate vicinanze dell’ingresso.”

Il sindacato sottolinea la necessità di valutare con attenzione ogni criticità legata al servizio pubblico, fondamentale per anziani, persone fragili e cittadini con difficoltà motorie. Slc Cgil Pescara sollecita Poste Italiane a pubblicare le valutazioni su sicurezza, accessibilità e impatto operativo, chiedendo inoltre di verificare con gli enti competenti la compatibilità degli interventi con le esigenze di lavoratori e utenti.

“L’obiettivo non è mettere in discussione le politiche ambientali o la raccolta differenziata, ma garantire che la collocazione della struttura non comprometta la sicurezza, l’accessibilità e la piena funzionalità di un importante servizio pubblico per la città”


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »