“Ricostruzione, servizi e vicinanza ai territori la priorità”, la presidente Proietti annuncia investimento da 68 milioni per Norcia

Una giornata istituzionale intensa quella della presidente della Regione Umbria, Stefania Proietti, che ha fatto tappa a Norcia e nelle sue frazioni più iconiche. Al centro della visita, il dialogo con le comunità benedettine, il potenziamento della sanità territoriale e, soprattutto, il futuro della ricostruzione post-sisma, con un annuncio che segna una svolta epocale per il borgo di Castelluccio.
L’investimento per la rinascita dell’altopiano simbolo dei Monti Sibillini è stato quantificato in 68 milioni di euro. L’intervento, definito dai tecnici come “unico al mondo”, prevede che l’intero paese venga ricostruito su una grande piastra antisismica dotata di isolatori, sulla quale sorgeranno nuovamente sia gli edifici pubblici che quelli privati.
La presidente ha aperto la giornata con due tappe dal profondo valore spirituale. Prima l’incontro con le suore benedettine, al quale ha fatto seguito un colloquio con i monaci dell’omonimo ordine. Al centro dei dialoghi, le rassicurazioni sui tempi di emanazione del decreto per il complesso monastico e il riconoscimento del ruolo cruciale che le comunità religiose rivestono nel tessuto sociale ed economico della città.
“Siete custodi della tradizione e punto di riferimento umano – ha sottolineato Proietti – nel percorso di rinascita di questi luoghi”.
Sul fronte dei servizi essenziali, la presidente ha fatto tappa alla nuova Casa della Comunità di Norcia, aperta nei giorni scorsi. Accolta dal direttore sanitario di zona, Simona Marchesi, Proietti ha incontrato il personale medico, infermieristico e amministrativo per esprimere “la massima vicinanza” e augurare buon lavoro. L’infrastruttura rappresenta un tassello fondamentale per il potenziamento della medicina territoriale in un’area storicamente fragile sotto il profilo dei servizi sanitari.
Il momento clou della visita si è consumato presso la sede dell’Agenzia Forestale Regionale (Afor). Qui, la presidente – insieme al direttore e coordinatore dell’Usr Umbria, Gianluca Fagotti – ha incontrato tecnici e presidenti dei consorzi della frazione di Castelluccio.
L’opera da 68 milioni di euro non è solo la più imponente del cratere sismico, ma una sfida ingegneristica globale. L’intera area edificabile verrà trasformata in un’unica grande piastra antisismica capace di “disaccoppiare” il paese dal terreno in caso di scossa, proteggendo case e persone.
“Teniamo insieme la tutela dello spirito profondo di Norcia, il potenziamento dei servizi essenziali e le tecnologie più avanzate al mondo – ha dichiarato Proietti – Rinascere non significa solo ricostruire muri, ma ridare un futuro sostenibile, sicuro e vivo alle nostre comunità”.
La giornata si è chiusa nella frazione di San Pellegrino, dove la presidente, sempre accompagnata da Fagotti e dai rappresentanti del Comune, ha incontrato la popolazione locale. Un momento di confronto franco e ascolto diretto, durante il quale Proietti ha ribadito l’impegno della Regione e dell’Usr Umbria a non lasciare indietro nessuna frazione inserita nei piani attuativi.
“Monitoreremo ogni singolo passo della ricostruzione – ha assicurato – Nessuno sarà dimenticato”.
Con questa visita, la presidente vice commissario ha voluto rinsaldare il patto di vicinanza tra la Regione e i territori più feriti dal sisma del 2016. Una giornata che, tra fede, sanità e ingegneria d’avanguardia, tratteggia il modello umbro per il post-terremoto: un modello che prova a trasformare le ferite in opportunità di rinascita strutturale.
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