La Virtus abdica. Il blackout conclusivo regala alla Reyer Venezia la finale scudetto con Milano

Un blackout clamoroso negli ultimi tre minuti di gioco costa caro, carissimo, alla Virtus Olidata Bologna che, sconfitta in gara 4 al PalaTaliercio per 90-83, deve abdicare e salutare i playoff Scudetto. A festeggiare è l’Umana Reyer Venezia, capace di completare una rimonta pazzesca e di strappare il pass per la finalissima scudetto, dove sfiderà Milano.
Un verdetto amarissimo per la squadra di coach Jakovljevic, che ha accarezzato a lungo l’idea di portare la serie alla bella, toccando anche il massimo vantaggio di +12 alla fine del terzo quarto prima di subire il devastante parziale conclusivo dei lagunari. Ai bianconeri non sono bastate le ottime prove di Niang (19 punti), Edwards e Morgan (17 a testa) per espugnare il parquet veneziano.
La cronaca
Coach Jakovljevic si affida in avvio al quintetto composto da Hackett, Edwards, Niang, Jallow e Diouf. L’inizio del match è all’insegna del grande equilibrio: Bowman e Tessitori colpiscono nel pitturato per Venezia, ma le triple di Hackett ed Edwards tengono la Virtus in scia. Edwards si infiamma con altre due bombe, ma la Reyer risponde colpo su colpo con Cole e Parks. Il primo quarto, accesosi nel finale con i canestri di Morgan per Bologna e lo step-back di Candi per i locali, si chiude sul 24-23.
Nel secondo periodo la Virtus prova a scappare via. Mattatore assoluto è Morgan, che si carica la squadra sulle spalle firmando due triple consecutive, un gioco da tre punti e l’assist per Diarra che vale il +8 (28-36). Un tap-in di Edwards regala addirittura il +10 ai bianconeri. Venezia tenta di reagire con il solito asse Tessitori-Cole, ma la fisicità di Diouf sotto le plance permette all’Olidata di andare al riposo lungo in controllo sul 37-42.
Al rientro dagli spogliatoi sale in cattedra Niang. Le sue accelerazioni fulminee, combinate con i canestri di Diouf, fruttano il nuovo allungo bolognese (41-51). Venezia prova a restare aggrittata alla partita con un alley-oop di Bowman, ma Niang è letteralmente scatenato: prima firma il gioco da tre punti del 48-57, poi risponde a Horton con la tripla del 57-66. Proprio sulla sirena del terzo quarto, la bomba di Smailagic regala all’Olidata il massimo vantaggio sul 57-69.
Il crollo nell’ultimo quarto
Negli ultimi dieci minuti, però, la luce in casa Virtus si spegne improvvisamente. Cole e Tessitori aprono il quarto con due triple pesanti. Hackett in contropiede e un gran gioco da tre punti di Diouf sembrano poter gestire l’ultimo assalto veneziano mantenendo Bologna a +9. A meno di 3′ dalla fine, sul 76-80 firmato da una tripla di Parks, Venezia subisce il colpo del potenziale KO con il quinto fallo che estromette Tessitori dal match.
Invece di capitolare, la Reyer trova energie insperate: Parks firma un’altra tripla e Bowman, approfittando di un errore di Hackett, appoggia il clamoroso aggancio sull’81-81 a 100 secondi dal termine. Dopo il timeout di Jakovljevic, Edwards sbaglia la conclusione e Parks firma il sorpasso nel tap-in. Morgan impatta dalla lunetta (83-83), ma a 43 secondi dalla sirena Cole gela i bianconeri con la super bomba dell’86-83. Nel finale concitato, un fallo in attacco di Diarra e l’ennesimo errore al tiro di Edwards consegnano definitivamente la vittoria a Venezia, che chiude sul 90-83 grazie alle ultime correzioni a canestro di Parks.
Il tabellino
Umana Reyer Venezia – Virtus Olidata Bologna: 90-83 (24-23, 37-42, 57-69)
Umana Reyer Venezia: Tessitori 22, Cole 30, Horton 4, Lever, De Nicolao, Candi 3, Bowman 9, Wheatle 2, Nikolic, Parks 17, Wiltjer 3, Valentine.
Virtus Olidata Bologna: Edwards 17, Niang 19, Smailagic 3, Hackett 7, Ferrari, Morgan 17, Diarra 6, Jallow, Diouf 14, Akele, Galassi, Yago.
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