“Venerdì non lineare. Ferrari favorita”

Il fine settimana più glamour e spietato del calendario iridato si apre nel segno della stabilità dinamica e dei millesimi di secondo cercati sfiorando le barriere. Sullo storico tracciato cittadino del Principato di Monaco, la prima giornata di prove libere ha delineato valori in pista estremamente compatti, ponendo sotto la luce dei riflessori una Ferrari in forma smagliante e costringendo i diretti rivali a un lavoro straordinario in vista della qualifica, da sempre cruciale su queste strade. A svettare nella lista dei tempi è stato Lewis Hamilton, capace di fermare i cronometri sul tempo di 1’13”026, tallonato a pochissimi centesimi dal compagno di squadra Charles Leclerc (1’13”137). La scuderia di Maranello ha confermato una eccezionale reattività nell’inserimento in curva e una trazione superba fuori dalle varianti lente, candidandosi prepotentemente al ruolo di riferimento assoluto per il resto del weekend. Alle loro spalle si è issato Max Verstappen con la Red Bull, staccato di un decimo, seguito dalla prima delle Mercedes-Amg, quella di George Russell.
Il leader del campionato del mondo, l’italiano Andrea Kimi Antonelli, ha archiviato la prima giornata con il quinto tempo assoluto (1’13”529), distanziato di esattamente mezzo secondo dalla vetta. Per il giovane talento della Mercedes non è stata una sessione priva di ostacoli logistici e tecnici, avendo faticato a trovare il giusto feeling con il retrotreno della sua monoposto, specialmente nei cambi di direzione repentini che caratterizzano la sezione centrale del circuito, tra le curve del Casinò e le varianti del Porto. A spiegare le difficoltà incontrate nel corso delle due sessioni è stato lo stesso Antonelli, che non ha nascosto i grattacapi patiti nel guidare una vettura apparsa a tratti nervosa, soprattutto nella parte più guidata e tecnica della pista: “Non è stato il venerdì più lineare della stagione – esordisce -. Ho faticato con la macchina, in particolare nel settore centrale, e questo ha limitato il nostro passo. Abbiamo provato molte opzioni di assetto diverse e raccolto molti ottimi dati. Questo ci aiuterà a valutare il lavoro da fare e quali modifiche apportare per le FP3 e le qualifiche”.
Il lavoro dei meccanici e degli ingegneri si preannuncia dunque intenso nella notte monegasca. I dati raccolti saranno cruciali per deliberare la configurazione definitiva in vista del sabato, il giorno che a Monaco, storicamente, vale tre quarti della vittoria finale. Mentre il leader della classifica cercava la quadra, i rivali storici della scuderia di Maranello hanno mostrato i muscoli, confermando quel feeling naturale con il circuito cittadino che già alla vigilia li vedeva tra i più attesi. Antonelli ha analizzato lucidamente i valori in campo, indicando la Rossa come il punto di riferimento per la sessione di qualifica, senza però darsi per vinto: “La Ferrari sembra essere in una posizione molto forte. Sappiamo che di solito vanno bene a Monaco, e sembrano certamente i favoriti per sabato. Sappiamo però che c’è ancora del margine da trovare per noi, dato che non abbiamo ancora portato la vettura nel suo punto di equilibrio perfetto, quindi speriamo di poter fare un passo avanti ed essere della partita sabato”.
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