Lazio

Tromba d’aria a Prati Fiscali, sopralluogo del Sindaco per fare il punto sui danni

La tromba d’aria che si è abbattuta sul quadrante Nord-Est di Roma il 3 giugno ha prodotto una serie ingente di danni, soprattutto nella zona di Prati Fiscali, sia su aree pubbliche sia verso abitazioni private ed esercizi commerciali.

La maggior parte dei danni è dovuta alla caduta di alberi di grosso fusto che in molti casi hanno completamente distrutto ciò che hanno trovato sul loro tragitto.

Nello specifico, le vie più interessate dal fenomeno sono state via dei Prati Fiscali, via Val Melaina, via Val Pellice, via Val di Non, via Valsavarenche, via Val di Sangro, largo Val Sabbia e largo Valtournanche, dove si sono registrati danni di diversa natura e di diversa entità.

Foto di Marco Picozza ( Abitarearoma.it)

Nella mattina di venerdì 5 giugno il Sindaco Roberto Gualtieri ha voluto effettuare personalmente un sopralluogo sull’area per toccare con mano l’entità dei danni. Al sopralluogo era presente il Presidente del 3° Municipio Paolo Marchionne accompagnato da diversi politici del municipio che fin da subito si sono adoperati per affrontare la difficile situazione, tra cui l’assessore all’ambiente Matteo Zocchi, la consigliera Federica Rampini e il presidente del consiglio Filippo Laguzzi, oltre ai consiglieri comunali Andrea Alemanni e Riccardo Corbucci.

Il Sindaco si è inizialmente incontrato con i responsabili di protezione civile e polizia locale che hanno fatto un quadro generale dei molteplici interventi che dalle prime ore successive alla tempesta sono in corso sul quadrante, soprattutto per quanto riguarda la rimozione degli alberi caduti (il comandante del 3° gruppo ci ha informato che i soli interventi di competenza della polizia locale sono 154, numero analogo quello degli interventi dei Vigili del Fuoco).

Foto di Marco Picozza ( Abitarearoma.it)

Come evidenziato al Sindaco anche dagli esperti della protezione civile, si è trattato di un “fenomeno meteorologico estremo caratterizzato da elevata intensità e limitata prevedibilità, come confermato dalle analisi tecniche e dagli esperti del settore, che hanno evidenziato la rarità di eventi analoghi nel territorio romano“.

Durante la camminata nelle vie colpite, il Sindaco si è intrattenuto con molti cittadini abitanti negli edifici danneggiati e con i commercianti delle attività fortemente colpite, registrando comunque molti ringraziamenti per l’intervento tempestivo di Vigili del Fuoco, Ama, Polizia e Protezione Civile nella rimozione dei primi detriti ed alberi già nelle prime ore della mattina del 3 giugno.

Foto di Marco Picozza ( Abitarearoma.it)

La consigliera Rampini ci ha informato di un atto che è in fase di presentazione in Municipio con cui si chiede uno stanziamento straordinario di risorse da parte di Roma Capitale e della Regione Lazio per il ripristino dei danni causati dall’evento meteorologico.

La richiesta risulta necessaria per interventi urgenti di rimozione delle alberature pericolanti, ripristino del patrimonio arboreo, sistemazione delle sedi stradali e dei marciapiedi danneggiati, verifica della sicurezza delle infrastrutture pubbliche e ripristino delle aree interessate dall’evento.

Foto di Marco Picozza ( Abitarearoma.it)

Ricordiamo che l’evento ha provocato il crollo di circa sessanta alberature tra aree pubbliche e private, nonché danni a semafori, segnaletica stradale, cartellonistica, motocicli, coperture di edifici, comignoli, marciapiedi e altre infrastrutture pubbliche e private. Infatti, dalle prime rilevazioni risultano danneggiati esercizi commerciali, strutture religiose, impianti sportivi e altre attività economiche del territorio, per le quali sono tuttora in corso le verifiche tecniche finalizzate alla quantificazione dei danni subiti.

Foto di Marco Picozza ( Abitarearoma.it)

Tra i luoghi non di competenza pubblica comunale risultano maggiormente danneggiati l’impianto di distribuzione carburanti di Via dei Prati Fiscali, la concessionaria Renault di via dei Prati Fiscali, la Parrocchia del Santissimo Redentore in via Gran Paradiso, l’impianto natatorio di via Gran Paradiso, un’attività commerciale florovivaistica presente nell’area e le sistemazioni abitative presenti nell’area di Prati Fiscali Vecchia (per quest’ultima problematica vengono richieste specifiche misure di sostegno e presa in carico sociale per i nuclei familiari presenti nell’area di Prati Fiscali Vecchia che abbiano subito danni alle proprie abitazioni).

Al termine del sopralluogo, il Sindaco Gualtieri si è intrattenuto con giornalisti e cittadini, facendo il punto sulle azioni messe in campo per risolvere le varie problematiche rilevate. “Ringrazio innanzitutto tutta la macchina degli aiuti e dei soccorsi che si è messa in moto immediatamente. Come sapete si è trattato di un evento eccezionale e straordinario, il report più approfondito che abbiamo raccolto ci parla di un evento di rara possibilità, che avrebbe una frequenza di uno ogni 50 anni ma che purtroppo a causa dei cambiamenti climatici stanno diventando più frequenti.

La rarità del fenomeno non ci ha permesso di prevederne una tale intensità. Parliamo tecnicamente di un tornado, quindi i danni sono molto circoscritti al punto esatto dove è passato, motivo per cui abbiamo rilevato forti danni in alcuni punti specifici ma nessun danno a pochi metri di distanza dal passaggio del tornado. La stima economica dei danni richiede diverso tempo, c’è una macchina che è all’opera per registrarne l’elenco.

La protezione civile sta girando in ogni condominio ed in ogni attività commerciale per effettuare stime e rilevare le evidenze dei danni. Entro i termini di legge, appena avremo raccolto tutti i dati, presenteremo alla Regione Lazio la richiesta di calamità naturale poiché riteniamo ci siano gli estremi per tale richiesta. Lo stato di calamità naturale è importante perché consente in quel caso di avere delle risorse pubbliche per ristorare coloro che hanno subito dei danni, andando oltre il normale sistema risarcitorio del comune di Roma, come nel caso di danni provocati da alberi non di proprietà di Roma Capitale.

Anche il Presidente Marchionne, impegnato fin dalle prime ore del 3 giugno, ha ricordato che “la situazione sta tornando alla normalità grazie al lavoro incessante di tutti gli enti preposti. Rimane ancora da ripulire molto e fare la conta dei danni. In questa situazione il coordinamento col Comune è stato tempestivo, riportando alla quasi normalità la situazione del quartiere già dopo poche ore. La rimozione dei pericoli più evidenti è stata effettuata dopo neanche mezza giornata, sintomo di un lavoro di coordinamento che ha funzionato perfettamente.

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