Lazio

in arrivo 38 nuovi “Photored”. Ecco la mappa

Una barriera invisibile ma implacabile di occhi elettronici si prepara a blindare i quindici incroci più pericolosi, trafficati e sinistrati della Capitale.

Entro la fine di luglio, la rete dei controlli automatici ai semafori di Roma registrerà un drastico balzo di scala: il Campidoglio attiverà infatti 38 nuove telecamere “Photored” di ultima generazione, dispositivi a tecnologia predittiva capaci di filmare in tempo reale il passaggio dei veicoli con il semaforo rosso e di fotografarne la targa per l’invio immediato dei verbali a domicilio.

I nuovi super-occhi andranno a sommarsi agli 11 impianti già operativi sul territorio urbano, estendendo la copertura stradale nei punti neri della mobilità romana, dove il mancato rispetto delle lanterne semaforiche si traduce troppo spesso in impatti gravissimi o mortali.

Per chi verrà immortalato a violare lo stop scatterà il pugno di ferro del Codice della Strada: sanzioni pecuniarie che variano da 167 a 665 euro, con l’aggravante della decurtazione immediata di sei punti dalla patente di guida.

La mappa dei quindici incroci sotto assedio elettronico

La mappa del posizionamento dei nuovi dispositivi ricalca i nodi viari più congestionati della città, passati al setaccio dai tecnici dell’assessorato alla Mobilità per tassi di incidentalità e ampiezza delle carreggiate.

I flussi della via Cristoforo Colombo saranno monitorati in tre snodi strategici: all’altezza di via Laurentina, all’incrocio con via di Malafede e all’intersezione con la circonvallazione Ostiense.

Sotto stretta sorveglianza anche il quadrante nord e il quadrante est: telecamere accese sull’asse di via Nomentana (agli incroci con viale Regina Margherita e corso Trieste), a piazzale Clodio, sulla circonvallazione Gianicolense, in via Portuense e all’incrocio tra via di Boccea e via di Torrevecchia. A est, riflettori puntati sulla via Prenestina (all’altezza di via Tor de’ Schiavi e largo Preneste), sulla via Casilina all’incrocio con viale Palmiro Togliatti e sulla stessa Togliatti all’altezza di viale dei Romanisti, oltre che lungo la tratta dell’Appia Nuova.

Patanè difende il piano: «Nessun intento di fare cassa»

L’operazione ha già sollevato le prevedibili polemiche da parte delle associazioni dei consumatori e degli automobilisti, che accusano il Comune di voler utilizzare i dispositivi come “bancomat” per risanare i bilanci. Accuse rispedite fermamente al mittente dall’assessorato ai Trasporti.

«Non è assolutamente una misura per fare cassa, il criterio seguito è esclusivamente quello della tutela della vita umana sulle strade», taglia corto l’assessore alla Mobilità, Eugenio Patanè.

«Abbiamo mappato le intersezioni più ampie e complesse, dove i tempi di attraversamento pedonale e veicolare sono strutturalmente maggiori. L’obiettivo primario è sradicare il vizio letale di molti guidatori di accelerare negli ultimi secondi di luce gialla, una frazione di secondo in cui si finisce per impegnare l’incrocio quando la lanterna è già rossa, travolgendo chi parte regolarmente dal polmone laterale».

I dati storici in mano al Comune, del resto, confermano il trend: negli incroci già presidiati dagli 11 vecchi photored, il tasso di collisioni stradali è crollato drasticamente.

Prima la campagna informativa, poi i verbali dal 30 luglio

Il Campidoglio, per evitare l’effetto imboscata, giocherà la carta della trasparenza.

Prima dell’accensione ufficiale dei 38 obiettivi, prevista tassativamente entro il prossimo 30 luglio, scatterà una massiccia campagna di comunicazione istituzionale.

Attraverso spot radiofonici sui canali di pubblica utilità, cartellonistica stradale ad alta visibilità e avvisi digitali, la cittadinanza verrà capillarmente informata sulla presenza dei nuovi rilevatori.

Una strategia di persuasione che punta sulla prevenzione prima di azionare la leva della sanzione coatta.

L’obiettivo, per l’estate 2026, è chiaro: riportare l’ordine e il rispetto delle regole laddove la fretta e l’indisciplina rischiano di trasformarsi in tragedia.

Le foto presenti su abitarearoma.it sono state in parte prese da Internet, e quindi valutate di pubblico dominio. Se i soggetti o gli autori avessero qualcosa in contrario alla pubblicazione, non avranno che da segnalarlo alla redazione che le rimuoverà.

Scrivi un commento


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »