Marche

La lite, gli insulti, l’aggressione con calci e pugni: il centro di Porto San Giorgio messo a ferro e fuoco

PORTO SAN GIORGIO – Alcuni maranza avrebbero rivolto insulti e sfottò nei confronti degli agenti. Poi, quasi in contemporanea, richiesta di intervento per una lite in strada all’inizio di viale Cavallotti. Giusto il tempo di sedare gli animi e i poliziotti delle Volanti sono stati chiamati nuovamente ad intervenire, stavolta in piazza Matteotti. Ma questa volta purtroppo non ci si è fermati alle sole parole. Alcuni ragazzi, infatti, avrebbero picchiato una persona soccorsa dalla Croce azzurra

Le Volanti della Polizia di Stato, oggi pomeriggio in centro

di redazione CF

«Basta, non se ne può più!». Sbraitano, letteralmente, commercianti e residenti, in centro, a Porto San Giorgio, dopo un nuovo pomeriggio di ordinaria follia. E gli interventi della Polizia di Stato si susseguono senza soluzione di continuità.

Tutto nell’arco di un’ora: si parte con i controlli di alcuni maranza con identificazioni infarcite da insulti e sfottò dei ragazzi nei confronti degli agenti, costretti ancora una volta a subire quelle parole pesanti, inaccettabili. Poi, quasi in contemporanea, richiesta di intervento per una lite in strada all’inizio di viale Cavallotti.

Giusto il tempo di sedare gli animi e i poliziotti delle Volanti sono stati chiamati nuovamente ad intervenire, stavolta in piazza Matteotti. Ma questa volta purtroppo non ci si è fermati alle sole parole. Alcuni ragazzi, infatti, hanno prima accerchiato e poi picchiato brutalmente un uomo di circa 40 anni. Un passante, giunto in suo soccorso, ha provato a fermare quella violenza inaudita ma invano.

La furia di quei ragazzi si è arrestata solo all’arrivo delle Volanti della questura di Fermo a cui è seguito un fuggi fuggi. Saranno ora gli inquirenti a fare luce su quanto accaduto oggi pomeriggio. L’uomo, bersagliato da calci e pugni anche quando era a terra, poi soccorso dalla Croce azzurra sangiorgese, non avrebbe riportato gravi conseguenze, per fortuna.

Ma il fatto, gravissimo, resta. E si va ad aggiungere a una lunga, troppo lunga, lista di eventi violenti, criminosi, che stanno segnando (e “macchiando” inesorabilmente) Porto San Giorgio. L’amministrazione comunale, con in testa il sindaco Valerio Vesprini (che si è beccato nei giorni scorsi anche una minaccia da parte di alcuni maranza) e le forze dell’ordine hanno dichiarato guerra al caos, a quei giovani che stanno da tempo mettendo a ferro e fuoco la città.

L’aggressione a pochi metri dalla stazione ferroviaria

Ma il pugno di ferro delle istituzioni sembra non aver scalfito l’indole o i piani di quei ragazzi, volti arcinoti alle divise e agli amministratori pubblici locali, che infatti non sembrano minimamente intimoriti dal giro di vite impresso su controlli e identificazioni, almeno stando alla frequenza con cui si continuano a registrare reati e situazioni che, per usare a dir poco un eufemismo, vanno ben oltre il limite della civile convivenza. «Tanto non potete farci niente» il preoccupante motivetto che ripetono spesso in faccia alle divise.

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