Il ballerino di Amici Alessio Di Ponzio si racconta a Social Night
Molti artisti muovono i primi passi di danza grazie a quella che è stata una figura artisticamente mitologica: Michael Jackson. E se Alessio Di Ponzio, vincitore del circuito Ballo di Amici 25, si è innamorato di questa arte il merito è soprattutto dell’ artista americano, che ascoltava quando era ancora un bambino nella sua cameretta a Taranto. Telebari, durante l’ultima puntata del format Social Night, ha raggiunto Alessio a pochi giorni dalla finale del talent show di Canale 5 che lo ha visto avere la meglio su Emiliano e Nicola.
Nonostante le giornate ultimamente siano tutt’ altro che calme, il ballerino pugliese è pieno di energia e gratitudine. Alessio, nonostante la giovane età (ha solo 19 anni) ad Amici ha già partecipato l’anno precedente ma è stato costretto ad abbandonare a causa di un brutto infortunio. Ma proprio come avrebbe fatto Michael Jackson, anche Alessio non si è fermato davanti a nulla; innescando una vera e propria sfida con il suo corpo provando a ripartire nel più breve tempo possibile.
Determinato a non mollare e fortificato grazie a esperienze come quelle nello show ‘Battili Live’ o nel programma ‘Tra sogno e realtà’, dopo la promessa della conduttrice Maria De Filippi di poter avere una seconda chance il giovane ballerino è riuscito nella sua impresa ed è arrivato dritto fino in finale, come unico concorrente rimasto della squadra di Anna Pettinelli e del coreografo Emmanel Lo. Durante la nostra intervista, Alessio si è detto grato alla nostra regione e speranzoso di poter ricambiare presto l’ affetto ricevuto da tanti pugliesi. Sogna una performance speciale nella sua città, per poi girare tutta la Puglia.
Il suo nome, stando ad indiscrezioni, potrebbe rientrare nel cast dei ballerini professionisti di ‘Amici’ per la prossima stagione, lui da bravo ‘jacksoniano’ sogna di poter ballare nei video clip dei grandi artisti. L’ attaccamento al territorio è profondo e vibra nei suoi occhi. Taranto conosce bene i sacrifici fatti da tutta la famiglia, per poter studiare danza. Quello del giovane Di Ponzio non è un sogno ‘nato con la camicia’, ma un percorso ad ostacoli dove il duro lavoro e tanta forza d’ animo hanno permesso di poter muovere i giusti passi, di danza e non solo.




