Prendono sulle spalle detenuto per farlo evadere: fermato dopo che aveva già superato il primo muro

Un tentativo di evasione è stato sventato dalla polizia penitenziaria al carcere Lorusso e Cutugno di Torino. A renderlo noto è l’Osapp, l’organizzazione sindacale autonoma di polizia penitenziaria. Il fatto e’ accaduto ieri intorno alle 14, quando un detenuto di nazionalità tunisina, diciottenne, ristretto nella decima sezione del Padiglione B, ha tentato di darsi alla fuga durante la permanenza nel cortile passeggi del reparto, riuscendo a scavalcare il muro perimetrale con l’aiuto di altri detenuti, che hanno formato una sorta di scala umana. L’allarme è stato immediatamente lanciato dalla sala operativa, che ha notato il detenuto mentre tentava di fuggire. Il personale di polizia penitenziaria, giunto anche dagli altri padiglioni, ha bloccato il fuggitivo all’altezza del magazzino vestiario e lo ha ricondotto in sicurezza nella camera di sicurezza dell’istituto. Per Leo Beneduci, segretario generale dell’Osapp, “siamo di fronte all’ennesimo episodio che dimostra come la sicurezza degli istituti penitenziari sia ormai affidata quasi esclusivamente all’abnegazione, al sacrificio e alla professionalità del personale di polizia penitenziaria”. “Oggi è stata evitata un’evasione che avrebbe potuto avere conseguenze gravissime per l’ordine e la sicurezza pubblica – afferma – non si può continuare a confidare soltanto sulla buona volontà delle donne e degli uomini che operano quotidianamente in condizioni sempre più difficili e spesso al limite della sostenibilità”. “La tentata evasione – prosegue – rappresenta un segnale gravissimo che non può essere sottovalutato né liquidato come un episodio isolato. Chi continua a ignorare le condizioni in cui versa il sistema penitenziario si assume precise responsabilità”.
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