«Il litorale è stato abbandonato». Nel mirino la gestione Gualtieri
«Roberto Gualtieri è l’Attila di Ostia. Dove servivano cura, manutenzione e investimenti strategici, il sindaco ha saputo portare soltanto degrado, abbandono e una sfilza infinita di occasioni mancate». Non usa giri di parole il deputato e presidente della Federazione romana di Fratelli d’Italia, Marco Perissa, per fotografare lo stato di salute del mare di Roma al termine di un pomeriggio di fuoco sul litorale, trasformato nel palcoscenico dell’ennesimo, durissimo scontro frontale tra l’opposizione di centrodestra e la giunta capitolina.
L’affondo è arrivato a margine dell’iniziativa “Accendiamo la luce su Ostia – Sopralluogo e incontri sul litorale di Roma”, un maxi-blitz politico organizzato dai vertici romani del partito della premier Giorgia Meloni.
L’obiettivo dichiarato: rimettere al centro del dibattito d’aula il futuro economico e strutturale del X Municipio, a pochi giorni dall’avvio della stagione balneare.
La truppa di FdI sul litorale: uniti contro il Campidoglio
A sbarcare sul litorale è stata una delegazione pesante delle grandi occasioni, specchio dell’importanza strategica che via della Scrofa assegna alla partita del mare di Roma.
Accanto a Perissa hanno marciato sul lungomare il senatore Andrea De Priamo, i deputati Massimo Milani e Luciano Ciocchetti, oltre ai consiglieri comunali di stanza in Campidoglio, Maria Cristina Masi e Federico Rocca, scortati dai quadri dirigenti della sezione locale.
La delegazione ha dato vita a una maratona di incontri diretti, ascoltando le lamentele e le preoccupazioni di comitati cittadini, negozianti, associazioni territoriali e, soprattutto, degli operatori balneari, questi ultimi già sul piede di guerra per la gestione dei bandi e l’ombra della direttiva Bolkestein.
Dal dossier finale sono emerse criticità croniche e ormai sistemiche: l’emergenza sicurezza nelle ore notturne, i marciapiedi storici sventrati dalle radici, una mobilità interna da rivedere al millimetro e una cronica assenza di servizi dedicati all’accoglienza turistica.
«Il mare deve tornare a essere il motore di Roma»
«Lo stato di abbandono in cui versa oggi Ostia è sotto gli occhi di tutti i romani», ha rincarato la dose Perissa al termine dei colloqui. «Anni di totale incuria e di scarsa attenzione amministrativa da parte della sinistra hanno indebolito un territorio che rappresenta, al contrario, una risorsa strategica d’oro per Roma e per la sua intera area metropolitana. Confermo la metafora: guardando il bilancio di questi anni, Gualtieri si è comportato come Attila, dove passa lui non cresce più turismo».
Per Fratelli d’Italia, tuttavia, il passaggio sul litorale non deve esaurirsi nella sola denuncia mediatica. L’obiettivo politico è gettare le basi per la stesura del programma per le prossime scadenze elettorali capitoline.
«Accendere la luce significa denunciare le storture, ma soprattutto costruire una prospettiva credibile di rilancio economico», hanno spiegato i consiglieri Masi e Rocca. «Ci sarà bisogno di un immenso lavoro per restituire a questo quadrante il decoro, la sicurezza e la qualità dei servizi che i residenti meritano. Servono investimenti strutturali e una presenza costante delle istituzioni. La nostra presenza in blocco qui dimostra che il mare di Roma è una priorità assoluta per FdI: vogliamo trasformare le grida d’aiuto dei commercianti in emendamenti e azioni concrete in Aula Giulio Cesare. Ostia può e deve tornare a essere il motore di sviluppo, Pil e occupazione per tutta la Capitale».
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