“Un orrendo incendio, causato dalla colpevolezza, dalla superficialità e dalla delinquenza di a
Il maestro Riccardo Muti ha voluto dedicare, ieri 2 giugno , un momento di profonda commozione durante la giornata dedicata ai cori al Palazzo Mauro De André di Ravenna. Tra il pubblico presente in sala sedeva Massimo Minghetti, padre di Riccardo, uno dei giovani di soli 16 anni che ha perso la vita nella tragedia dell’incendio di Crans-Montana.
Ad accompagnare questo momento, anche il coro di Roma, che aveva già cantato in occasione dei funerali del ragazzo. “Il padre Massimo trova nella musica, nella figlia e nel resto della famiglia il conforto necessario ad affrontare una tragedia così immane”, ha dichiarato il Maestro, visibilmente emozionato.
Prima di dare avvio all’esecuzione finale dei brani in programma, Muti ha voluto che l’Ave Verum fosse dedicato a tutti i giovani e meno giovani che hanno perso la vita in quello che ha definito “un orrendo incendio, causato dalla colpevolezza, dalla superficialità e dalla delinquenza di altri“. Un gesto di grande umanità da parte del celebre direttore d’orchestra, che ha saputo trasformare un momento artistico in un tributo di memoria e giustizia per le vittime di una tragedia che ha segnato profondamente l’Italia intera.
Cos’è successo a Crans-Montana?
Nella notte di Capodanno, il 1 gennaio 2026, una tragedia ha sconvolto la rinomata località sciistica di Crans-Montana, in Svizzera. Un devastante incendio ha distrutto il bar seminterrato “Le Constellation”, strappando la vita a 41 persone e causando il ferimento di altre 115, tra cui moltissimi giovani. Nel bilancio delle vittime figurano anche sei ragazzi italiani, la cui morte ha gettato nello sconforto l’intero Paese.
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