Politica

valanga di insulti e proteste contro Travis Scott a Istanbul

Una serata pensata per essere esclusiva e memorabile si è trasformata in un evento segnato da polemiche e proteste. Il rapper statunitense Travis Scott è stato accolto da una pioggia di fischi dal pubblico presente a Istanbul, nella notte del 31 maggio, presso il locale Grand Factory Tersane. Al centro delle contestazioni, una performance giudicata eccessivamente breve rispetto alle aspettative generate dagli organizzatori. L’artista era stato annunciato come headliner di un evento riservato a circa 2.500 spettatori selezionati.

I biglietti, il cui prezzo raggiungeva in alcuni casi diverse centinaia di euro, promettevano un’esperienza definita “oltre il classico concerto”. Tuttavia, stando a numerose testimonianze circolate sui social network, Scott avrebbe abbandonato il palco dopo soli 20 minuti di esibizione, scatenando l’immediata reazione del pubblico presente. “Ha fatto un live di soli 20 minuti, assurdo. Abbiamo pagato centinaia di euro, chi ci risarcisce?”, è stato il commento più diffuso tra chi è rimasto a bocca asciutta dopo lo show.

L’entusiasmo iniziale del pubblico, che aveva accolto il rapper filmando e cantando i suoi brani, si è rapidamente trasformato in delusione. In diversi video pubblicati online si sentono chiaramente fischi e proteste da parte degli spettatori. A far discutere è stata anche la gestione degli orari. Secondo il programma ufficiale, Travis Scott avrebbe dovuto esibirsi tra le 23 e le 00:30 con un dj set accompagnato da interventi al microfono. Alcuni partecipanti sostengono però che il rapper sia arrivato sul palco solo dopo mezzanotte e che l’attesa sia durata diverse ore. “Ci avevano detto che sarebbe arrivato alle 23. Abbiamo aspettato in piedi per ore, abbiamo cantato una sola canzone e poi se n’è andato. Abbiamo buttato via i nostri soldi”, ha scritto sui social Ala Artan, una delle partecipanti all’evento.

Le richieste di rimborso non si sono fatte attendere. Diversi fan hanno commentato i post dell’azienda organizzatrice TemaCC chiedendo la restituzione del denaro speso. Un partecipante ha dichiarato di aver pagato oltre 1.100 euro per un biglietto vip, una cifra superiore a due volte il salario minimo mensile turco.

L’organizzazione ha respinto le critiche. In una nota, il responsabile di TemaCC, Taylan Özcan, ha sostenuto che Travis Scott sia stato “al centro dell’evento per tutta la serata” e che abbia offerto una “performance eccezionale” della durata di 20 minuti, oltre ad aver svolto il ruolo di anfitrione per circa un’ora. Nonostante le polemiche, il rapper americano, che si esibiva per la prima volta in Turchia, resta uno dei più seguiti della scena hip hop internazionale. Nelle stesse ore era atteso anche a Izmir per un nuovo appuntamento musicale. Intanto, in Europa continuano le discussioni attorno ai suoi spettacoli.

Uno dei concerti previsti in Italia per il mese di luglio è stato recentemente annullato dalle autorità a Reggio Emilia per motivi legati all’ordine pubblico, decisione che ha coinvolto anche il concerto di Kanye West.


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