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A Codogno stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi, quando sono sul palco suono. Comunque l’aria che tira è preoccupante. Censura

“Stiano tranquilli, non sono uno di quelli che passa metà concerto a fare comizi,- ha affermato su Instagram l’artista – quando sono sul palco suono e al massimo presento qualche brano (in 30”). Comunque l’aria che tira è preoccupante” e poi nelle story ha aggiunto l’hashtag #Censura.

L’artista, sempre sui social, nei giorni scorsi aveva spiegato la sua posizione: “Vi ricordo che io nel 2020 mi sono schierato eccome, quando, primo e unico, all’inizio, dissi che la vicenda Covid era una vicenda indotta, pilotata e non credibile”.

E infine: “Non voglio dire che avevo ragione o no, ma questa era la mia battaglia, mi sono schierato. Ho perso tutto dal punto di vista di lavori, ingaggi, partecipazioni e mi hanno coperto di insulti”. Fino alla recente vicenda di Codogno.

Il sindaco Francesco Passerini ha provato a gettare acqua sul fuoco: “L’arte, come lo sport, non dovrebbe essere soggetta a censure, come invece il Pd pare auspicare contestando la presenza di Ruggeri a Codogno”.

Poi ha aggiunto: “Siamo molto felici di poter incontrare di persona a Codogno il 4 luglio Enrico Ruggeri, artista che ha scritto pagine della storia della musica italiana per una meravigliosa serata di musica”.


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