Sardegna

Già in funzione, ma il cantiere è ancora aperto negli ambulatori della Casa della Comunità di Tramatza: “Ci sono criticità”

Tramatza

Sopralluogo del presidente di ART32, Mario Cesare Secci

Cantiere ancora aperto, indicazioni poco chiare per i cittadini e ambienti non pienamente rifiniti. Sono alcune delle criticità segnalate dall’associazione ART32 – Salute, Prevenzione e Buone Pratiche, di Riola Sardo, dopo un sopralluogo nella Casa della Comunità di Tramatza, indicata dalla Asl 5 di Oristano come nuova sede del servizio di Continuità assistenziale territoriale.

A effettuare la visita è stato il presidente dell’associazione di Riola, Mario Cesare Secci, dopo il comunicato diffuso dalla Asl sull’avvio delle attività nella struttura di via Trieste 59. Secondo quanto riferito in una nota stampa, all’ingresso dell’edificio è ancora presente il cartello dei lavori relativi alla “Ristrutturazione edilizia e impiantistica presso l’ex scuola elementare di Tramatza – Casa di Comunità”, finanziati con fondi Pnrr della Missione 6 Salute. La fine dell’intervento è indicata per il 31 marzo 2026, con un importo superiore agli 800 mila euro.

Durante il sopralluogo, ha riferito l’associazione, “erano presenti operai al lavoro, materiali edili e aree ancora interessate dalle attività di cantiere”.

“Il nostro sopralluogo non nasce con spirito polemico”, ha dichiarato il presidente di ART32 APS, Secci, “ma dalla volontà di verificare concretamente come sta prendendo forma la nuova medicina territoriale prevista dal D.M. 77/2022. Le Case della Comunità rappresentano una riforma importantissima per il futuro della sanità pubblica, soprattutto nei territori periferici e rurali come quelli della provincia di Oristano”.

Secondo quanto riferito dall’associazione, nella struttura risultano al momento operative attività infermieristiche, funzioni di accoglienza, Punto unico di accesso e Assistenza domiciliare integrata. Nella fascia oraria del sopralluogo, invece, non sarebbero stati presenti medici. Un elemento che la stessa associazione considera comunque coerente con il comunicato della Asl, nel quale si parla di una progressiva implementazione dei servizi e della futura integrazione con medici di medicina generale e specialisti.

ART32 APS segnala altre criticità. Tra queste, Secci indica “l’assenza di indicazioni esterne chiare per i cittadini, la presenza contestuale di attività sanitarie e lavori edilizi, ambienti ancora non completamente rifiniti, la mancanza di una linea telefonica ordinaria attiva e un contesto logistico” che, secondo l’associazione, appare ancora “assimilabile a un presidio in fase di allestimento”.

Il presidente di ART32 APS segnala inoltre una pavimentazione giudicata “obsoleta e non idonea a un ambiente sanitario”, oltre all’“assenza di porte negli ambienti” e di porte tagliafuoco.

“Al momento della visita”, riferisce ancora l’associazione, “non abbiamo avuto modo di riscontrare la presenza di estintori, presidi antincendio, indicazioni di vie di fuga o punti di raccolta in caso di emergenza”.

Secci tiene però a distinguere le criticità della struttura dal lavoro degli operatori incontrati. “Desideriamo sottolineare”, ha aggiunto, “la grande disponibilità, professionalità e spirito di servizio del personale infermieristico e dell’accoglienza incontrato questa mattina. Proprio per rispetto verso questi operatori sanitari e verso i cittadini, riteniamo però necessario raccontare con trasparenza lo stato reale delle strutture e distinguere tra servizi annunciati e piena operatività”.

Per ART32 APS, il caso di Tramatza rappresenta le difficoltà della fase di transizione della sanità territoriale: da una parte l’urgenza di rispettare gli obiettivi del Pnrr, dall’altra la necessità di realizzare strutture complete, sicure, riconoscibili e pienamente funzionanti.

“Le Case della Comunità non possono essere valutate soltanto sulla base dei comunicati stampa o delle inaugurazioni”, ha concluso Secci, “ma sulla presenza reale dei servizi, del personale sanitario, dell’accessibilità e della capacità concreta di rispondere ai bisogni delle persone”.

L’associazione ART32 APS ha annunciato che continuerà a seguire l’evoluzione delle Case della Comunità e della medicina territoriale nella provincia di Oristano, “con spirito costruttivo, indipendenza e attenzione rigorosa alla tutela del diritto alla salute”.

Mario Cesare Secci

Mario Cesare Secci

Lunedì, 1° giugno 2026

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