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Parigi, la festa per la Champions diventa una guerriglia: 780 arresti

Notte di caos a Parigi, dopo la vittoria della Champions League da parte del PSG. Sono state fermate almeno 780 persone dopo gli scontri tra tifosi e polizia, di cui 480 nella zona parigina: un aumento del 32% rispetto ai festeggiamenti per la vittoria del PSG in Champions League dello scorso anno.

Pesante il bilancio dei feriti: 219 partecipanti alle feste hanno subito danni fisici, di cui otto in modo grave, cinquantasette gli agenti delle forze dell’ordine. Il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha parlato di eccessi “assolutamente inaccettabili”. Scontri si sono avuti in particolare vicino a Porte de Saint-Cloud, vicino allo stadio Parco dei Principi, dove era stato allestito un maxi schermo per permettere ai tifosi di seguire la partita. Sono stati lanciati petardi contro le forze dell’ordine, che hanno risposto con gas lacrimogeni.

Subito dopo la vittoria della Champions League da parte del PSG sugli Champs-Elysées e in altre zone della capitale francese si sono riversate almeno duecentomila persone. La maggior parte solo per fare festa e condividere la propria gioia. Ma, come spesso accade, c’è sempre una frangia di tifosi (ma forse non si possono neanche definire tali) che coglie ogni minima occasione per dare sfogo alla propria bestialità. Molti negozi si erano preparati cercando di proteggere alla meglio le vetrine. Diverse auto parcheggiate, scooter e biciclette sono state date alle fiamme. Vetrine distrutte. Caos e violenza senza senso. Il ministro Nunez ha detto che gli incidenti si sono verificati in 15 città, parlando di “uno o due” negozi vandalizzati in ciascuna di esse oltre a Parigi.

Imponente era stato lo

schieramento di forze dell’ordine, con 22mila agenti schierati in tutta la Francia, di cui circa 8mila solo a Parigi. Raduni, feste e purtroppo anche disordini anche in altre città francesi: Bordeaux, Montpellier e Grenoble.




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