Società

Quasi 5.500 docenti chiedono di lasciare Milano: accolte meno di mille domande. Sullo sfondo il peso del carovita

Sono quasi 5.500 i docenti che hanno presentato domanda per lasciare Milano e la sua provincia e trasferirsi in altre regioni italiane. Un dato che conferma una tendenza ormai consolidata e che continua a interessare il sistema scolastico del territorio, da anni alle prese con difficoltà di reclutamento e permanenza del personale.

Secondo i dati del Ministero dell’Istruzione e del Merito elaborati dalla Cisl Scuola, le richieste di mobilità in uscita rappresentano una quota significativa del personale docente in servizio. A pesare, secondo il sindacato, sono soprattutto gli elevati costi della vita nell’area metropolitana milanese, a partire dalle spese per l’abitazione.

Accolto circa un trasferimento su cinque

Delle quasi 5.500 domande presentate, poco meno di mille hanno ottenuto esito positivo. Saranno infatti 947 gli insegnanti che dal prossimo settembre lasceranno le scuole milanesi per assumere servizio in altre province o regioni.

Il numero delle richieste accolte corrisponde a circa un quinto delle istanze presentate. La mobilità continua a interessare soprattutto i docenti provenienti dalle regioni del Mezzogiorno, che dopo anni di servizio lontano da casa tentano di avvicinarsi ai territori di origine.

Le scuole primarie tra i settori più colpiti

A registrare il maggior numero di uscite sono le scuole primarie. Secondo i dati elaborati dalla Cisl, saranno 334 gli insegnanti delle elementari che lasceranno Milano e provincia al termine dell’anno scolastico.

Si tratta di un segmento particolarmente delicato, già caratterizzato da difficoltà nel reperimento di personale e da un ricorso frequente alle supplenze, soprattutto nelle aree urbane dove il costo degli affitti e dei servizi incide maggiormente sugli stipendi.

Il nodo del costo della vita

Da anni sindacati e dirigenti scolastici segnalano come il costo della vita nelle grandi città del Nord rappresenti uno dei principali fattori di criticità per il personale della scuola. Gli stipendi degli insegnanti, uguali su tutto il territorio nazionale, devono confrontarsi con livelli molto diversi di spesa per affitti, trasporti e servizi.

In questo contesto, la mobilità continua a essere per molti docenti uno strumento per ricongiungersi alle famiglie e, al tempo stesso, migliorare la sostenibilità economica della propria situazione lavorativa.


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