Società

Conte: “I 13 miliardi del Ponte sullo Stretto vadano all’istruzione”

Destinare le risorse previste per il Ponte sullo Stretto a istruzione, formazione professionale e riqualificazione dei lavoratori. È la proposta avanzata dal presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte intervenendo all’assemblea regionale del partito a Oristano.

Secondo l’ex presidente del Consiglio, i circa 13,5 miliardi di euro stanziati per l’infrastruttura dovrebbero essere impiegati per investimenti nel capitale umano, con particolare attenzione ai giovani e alle competenze richieste dalle trasformazioni tecnologiche in corso.

“Investire sui giovani per evitare la fuga all’estero”

Conte ha sostenuto che le risorse potrebbero essere utilizzate per rafforzare il sistema dell’istruzione e della formazione professionale, favorendo percorsi di aggiornamento e riqualificazione per le categorie professionali maggiormente esposte ai cambiamenti del mercato del lavoro.

Nel suo intervento ha richiamato il tema dell’emigrazione giovanile e della perdita di competitività del Paese, indicando nella formazione uno degli strumenti per contrastare la fuga di competenze verso l’estero e sostenere la produttività.

Il riferimento a intelligenza artificiale e robotica

Una parte del discorso è stata dedicata agli effetti dell’innovazione tecnologica sul lavoro. Secondo il leader pentastellato, l’intelligenza artificiale e la robotica modificheranno profondamente molti settori produttivi nei prossimi anni, rendendo necessaria una pianificazione delle politiche pubbliche con un orizzonte di medio-lungo periodo.

Conte ha evidenziato come alcune mansioni tradizionali siano destinate a ridursi o a trasformarsi e ha indicato nella formazione continua e nella riqualificazione professionale gli strumenti per accompagnare lavoratori e imprese nella transizione tecnologica.


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