Veneto

A Cristo Re chiesa gremita per l’ultimo saluto a Gianluca Benedetti


Sono centinaia le persone che, alle 10 di questa mattina, 30 maggio, hanno riempito i banchi della chiesa parrocchiale di Cristo Re, nel quartiere Facciolati, in occasione dei funerali di Gianluca Benedetti, “Gian” per gli amici, l’istruttore subacqueo padovano morto lo scorso 14 maggio durante un’immersione nell’Oceano Indiano.

A celebrare la funzione è stato don Franco Rimano, parroco di Este e in passato sacerdote proprio nella parrocchia di Cristo Re, che conosceva il sub fino da bambino. Nell’omelia, il sacerdote ha ricordato come Gianluca abbia vissuto «una vita intensa, vissuta con passione, energia e allegria», sottolineando che «con il suo lavoro faceva scoprire alle persone le meraviglie della natura». A strapparlo da questo mondo, tuttavia, «è stata proprio quella natura incontaminata che lui tanto amava, quella natura che sembra perfetta, ma non lo è, perché la creazione non dà solo vita», ha affermato don Franco.

Commosso il cordoglio dei numerosi presenti, tra cui Paola e Silvia, rispettivamente madre e compagna del 44enne, che si sono abbracciate durante il rito della pace.

Al termine della funzione, un amico ha preso la parola per un ultimo ricordo, descrivendo Gianluca con queste parole: «Ha scelto di vivere con coraggio e amore. Era un uomo di valori sani e con passioni vere, vissute fino in fondo. Non mollava mai ma non lasciava indietro nessuno. Non cercava il palco, faceva venir voglia di essere migliori. Uomo libero e autentico, amava la libertà dei campi sportivi e del mare, perché lì non si può fingere».

 


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