Lazio

Paura ai Castelli, toro spunta nel buio sulla Via dei Laghi: travolto da un’auto

Un drammatico incidente stradale è tornato a infiammare la polemica sulla gestione della fauna e degli animali d’allevamento incustoditi all’interno del Parco regionale dei Castelli Romani.

Nel corso della notte, lungo il tracciato della via dei Laghi, un toro di imponenti dimensioni ha improvvisamente invaso la carreggiata, venendo centrato in pieno da un’autovettura in transito.

L’impatto, estremamente violento, ha causato il decesso immediato dell’animale e la distruzione della parte anteriore del veicolo, il cui conducente è uscito miracolosamente indenne dall’abitacolo.

Il sinistro si è verificato in un segmento stradale particolarmente buio e impervio, situato sul confine amministrativo tra i comuni di Nemi, Rocca di Papa e Velletri.

Secondo i rilievi preliminari eseguiti dalle forze dell’ordine, l’animale è sbucato repentinamente dalla fitta vegetazione laterale, rendendo del tutto vana ogni manovra di frenata o di evitamento da parte dell’automobilista.

Il recupero della carcassa e le criticità storiche

A causa del tremendo urto, il bovino è stato sbalzato di diversi metri, trascinandosi agonizzante fino all’imbocco di via della Radiosa, dove è morto poco dopo.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti i medici veterinari e i tecnici della Asl competente per territorio, incaricati di rilevare l’eventuale presenza di microchip identificativi, rimuovere la pesante carcassa e bonificare l’asfalto dai detriti.

L’episodio rappresenta l’anello di una lunga catena di segnalazioni prodotte dalle amministrazioni locali dei Castelli Romani, che da tempo denunciano una proliferazione incontrollata non solo della fauna selvatica autoctona, come i cinghiali, ma anche di veri e propri capi di bestiame lasciati abusivamente allo stato brado o privi di idonei sistemi di contenimento da parte dei proprietari.

L’affondo del sindaco di Nemi: «Serve un tavolo di coordinamento»

Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, definendo l’accaduto come l’ennesimo dramma annunciato e solo fortuitamente privo di vittime umane. Il primo cittadino ha formalizzato una richiesta d’intervento collettivo rivolta ai vertici istituzionali della Pisana. «Siamo di fronte a una tragedia sfiorata per un soffio. È inaccettabile che la vita degli automobilisti sia messa a rischio da una simile assenza di controlli. Non possiamo attendere il morto prima di agire», ha dichiarato Bertucci.

Il capo della giunta nemese ha sollecitato la convocazione straordinaria di un tavolo di coordinamento permanente che veda la partecipazione simultanea dei sindaci del quadrante, dei dirigenti del Parco regionale dei Castelli Romani, dei servizi veterinari della Asl e dell’assessorato all’Agricoltura e Ambiente della Regione Lazio.

L’obiettivo minimo prefissato è l’avvio di un censimento rigoroso delle proprietà zootecniche dell’area e il pattugliamento delle zone boschive per arginare il fenomeno del pascolo abusivo, garantendo la sicurezza delle principali arterie di collegamento dell’hinterland romano.

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