Abruzzo

“Promesse tradite sulla Casa di comunità”


“Promesse tradite e servizi negati”. È duro l’intervento del segretario cittadino del Partito Democratico di Francavilla al Mare, Livio Bove, sulla situazione sanitaria cittadina e sul nuovo rinvio della riapertura della Casa di comunità.

Secondo il Pd, la sanità di prossimità “non è un lusso, ma una risposta concreta ai bisogni del territorio”, soprattutto per le fasce più deboli della popolazione.

Nel mirino del partito c’è in particolare la mancata riattivazione della struttura sanitaria cittadina e il mantenimento del centro vaccinale a San Giovanni Teatino.

“È un paradosso – afferma Bove –: un comune più piccolo, già vicino all’ospedale di Chieti, sottrae servizi a una città di 25mila abitanti”.

Per il segretario cittadino del Pd, l’allontanamento dei servizi sanitari comporta conseguenze dirette per famiglie e cittadini, incidendo sulla prevenzione e creando ulteriori difficoltà organizzative e lavorative.

“Significa costringere i lavoratori a rinviare cure e screening per non perdere ore di lavoro e di reddito”, sostiene.

Bove parla inoltre di “impegni non rispettati” da parte del governo regionale, facendo riferimento alle promesse legate a un’interpellanza presentata dal capogruppo regionale del Pd Silvio Paolucci.

Nel comunicato vengono chiamati in causa anche il sottosegretario regionale Daniele D’Amario e la giunta regionale. “Da che parte sta il sottosegretario D’Amario? Sta lavorando per accelerare la riapertura del presidio Padovano?”, chiede il Pd, domandandosi inoltre se il mantenimento del centro vaccinale a San Giovanni Teatino sia legato a “giochi politici della giunta regionale”.

“Attendiamo risposte concrete – conclude Bove – perché si parla di diritti dei cittadini e non di concessioni della politica”.


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