Molise

Tecnologia accessibile, Uilp Molise: “Non può diventare nuova solitudine” | isNews

La segretaria Tecla Boccardo: “In una regione sempre più anziana, la digitalizzazione dei servizi può trasformarsi in meccanismi d’esclusione”


CAMPOBASSO. “Il Molise è una regione sempre più anziana, soprattutto nelle aree interne, dove alla distanza dai servizi si sommano isolamento, solitudine, trasporti insufficienti, sanità lontana e sportelli che chiudono. In questo contesto la digitalizzazione sta avanzando rapidamente: prenotazioni sanitarie, pratiche previdenziali, bollette e servizi pubblici passano sempre più attraverso piattaforme online, password e applicazioni. Ma la domanda è semplice: tutto questo è davvero accessibile a tutti?”. Questa la domanda di partenza della nota di Uilp Molise dove, si spiega, “il problema non è la tecnologia. Molti anziani hanno dimostrato capacità di adattamento e voglia di imparare. Il rischio nasce quando il digitale diventa l’unica porta di accesso ai diritti, escludendo chi non riesce a stare dentro questi meccanismi. E nel Molise questo rischio pesa ancora di più, perché all’età avanzata spesso si aggiungono isolamento geografico, difficoltà nei collegamenti digitali e solitudine sociale. Ci sono anziani che vivono soli in piccoli comuni dove anche raggiungere uno sportello fisico è difficile. Così, per fare una pratica o prenotare una visita, molti sono costretti a dipendere dall’aiuto di figli, nipoti o vicini di casa. Ma un diritto che puoi esercitare solo se qualcuno ti accompagna diventa un diritto più fragile”.

Per questo, la Segretaria generale della UIL Pensionati Tecla Boccardo ribadisce un principio chiaro: “La tecnologia deve aiutare le persone, non selezionarle. Modernizzare non significa cancellare il rapporto umano. Accanto ai servizi digitali devono restare assistenza reale, presìdi di prossimità e personale formato. E serve un grande investimento nell’alfabetizzazione digitale degli anziani”.

Per questa ragione la UIL Pensionati Molise, insieme all’ADA regionale, sta lavorando a un progetto di alfabetizzazione digitale di base per aiutare le persone anziane a mantenere autonomia, sicurezza e accesso ai servizi essenziali. “Dietro uno schermo non ci sono solo procedure informatiche: ci sono diritti, bisogni, relazioni umane. Una comunità civile si misura dalla capacità di non trasformare la modernità in una nuova forma di solitudine”, chiosa la segretaria Boccardo.


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