Sicilia

Aree interne a rischio spopolamento, alleanza per il rilancio tra istituzioni e imprese

Un’alleanza per rilanciare le aree interne della Sicilia e contrastare lo spopolamento. È l’esito del convegno svolto all’Università Kore di Enna, promosso da Cesi, Cisl Sicilia e ateneo ennese, con il coinvolgimento di Sicindustria e Anci Sicilia.

I numeri descrivono l’emergenza: oltre il 50% dei Comuni siciliani si trova in aree interne, dove vive il 48% della popolazione. Il calo è costante e colpisce soprattutto le province di Enna (-4,6%), Caltanissetta (-3,9%), Agrigento (-3,5%) e Messina (-3%). Si tratta in gran parte di centri sotto i 5 mila abitanti, segnati da emigrazione giovanile e invecchiamento.

A indicare la strada è il segretario generale della Cisl Sicilia Leonardo La Piana: «Le aree interne della Sicilia non possono essere considerate una periferia da assistere, ma devono diventare il centro di una nuova strategia di sviluppo regionale. È necessario garantire diritti di cittadinanza uguali per tutti, indipendentemente dal luogo in cui si vive».

Tra le proposte, una cabina di regia regionale, il rafforzamento delle reti tra Comuni e un’azione più incisiva a livello europeo. Dal mondo delle imprese, il presidente di Sicindustria Luigi Rizzolo rilancia: «È tempo di pensare a una Super Zes per le aree interne. Dobbiamo offrire incentivi fiscali, digitalizzazione e burocrazia zero a chi sceglie di fare impresa dove lo spopolamento morde di più».


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