Abruzzo

utile da 6,5 milioni e oltre 28 milioni di investimenti


Utile netto da oltre 6,5 milioni di euro, più di 28 milioni investiti sulle infrastrutture idriche e un patrimonio netto in crescita. Sono i principali numeri del bilancio 2025 di Aca Spa, approvato dall’assemblea dei sindaci e illustrato nel corso di una conferenza stampa dalla presidente Giovanna Brandelli, dal vicepresidente Pierpaolo Canzano e dal direttore generale Marco Santedicola.

Il bilancio certifica un risultato economico in forte crescita rispetto all’anno precedente: l’utile netto si attesta infatti a 6.537.822 euro contro i 3,69 milioni registrati nel 2024. In aumento anche gli altri indicatori economici con il margine operativo lordo (Ebitda) che raggiunge quota 22,9 milioni di euro e il margine operativo netto (Ebit) che supera gli 8,8 milioni. Crescono inoltre i ricavi delle vendite e delle prestazioni, pari a circa 73,8 milioni di euro.

Secondo quanto comunicato dalla società, il patrimonio netto sale a oltre 152 milioni di euro rispetto ai 145,8 milioni del 2024. Nel corso dell’anno Aca ha realizzato investimenti per oltre 28 milioni di euro destinati al miglioramento delle reti idriche e fognarie, agli impianti di depurazione e a opere considerate strategiche per aumentare la resilienza del sistema acquedottistico rispetto alle criticità climatiche.

Le attività di manutenzione sulle reti e sugli impianti hanno raggiunto un valore superiore ai 7,8 milioni di euro, mentre i costi sostenuti per la gestione della depurazione ammontano a circa 6,7 milioni. Un ruolo centrale, evidenzia la governance della società, continua a essere svolto dai finanziamenti del Pnrr, che per Aca valgono complessivamente circa 48,7 milioni di euro.

Durante la conferenza stampa la presidente Giovanna Brandelli ha parlato di “risultato di un lavoro costante e di una strategia industriale chiara, orientata al risanamento, agli investimenti e al miglioramento della qualità del servizio”.

Il vicepresidente Pierpaolo Canzano ha invece sottolineato “la profonda operazione di pulizia dei crediti inesigibili per oltre 7,4 milioni di euro”, mentre il direttore generale Marco Santedicola ha evidenziato il percorso di efficientamento finanziario e amministrativo avviato dalla società.

Nel corso della presentazione si è parlato anche della riforma del servizio idrico regionale e dell’ipotesi di arrivare a due gestori in Abruzzo, soluzione che secondo la governance di Aca rappresenterebbe “un punto di equilibrio” tra un unico soggetto regionale e l’attuale frammentazione.


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