Emilia Romagna

smantellata la banda delle casseforti, tre arresti – Forlì24ore.it

I Carabinieri di Piacenza bloccano un gruppo criminale autore di colpi in tutto il Nord Italia, con un bottino da 200mila euro

Una sofisticata organizzazione dedita ai furti notturni ai danni di una nota catena di supermercati è stata azzerata grazie a un’articolata indagine condotta dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Piacenza, sotto il coordinamento della locale Procura della Repubblica. Il Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale piacentino, accogliendo le richieste del Pubblico Ministero, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere per tre dei sei componenti della banda, ritenuti responsabili di numerosi furti e tentati furti pluriaggravati.

L’attività investigativa ha preso il via nel marzo del 2025, in seguito a un raid notturno messo a segno a Ponte dell’Olio, in provincia di Piacenza, e si è conclusa nell’aprile del 2026. In questo arco di tempo i militari, supportati dai Comandi Arma territoriali, hanno raccolto elementi probatori significativi a carico del sodalizio, riuscendo a decodificare un modus operandi particolarmente rodato. Per evitare di essere tracciati, i malviventi non utilizzavano telefoni cellulari durante i colpi, lasciandoli accesi nelle proprie abitazioni per precostituirsi un alibi. Le comunicazioni avvenivano esclusivamente tramite ricetrasmittenti, mentre per neutralizzare i sistemi di videosorveglianza e telecontrollo venivano impiegati potenti inibitori di segnale, i cosiddetti jammer.

Le azioni criminose si sviluppavano con metodi rudi ma estremamente efficaci: attraverso l’uso di attrezzature da cantiere e da officina, i componenti del gruppo demolivano muri, sfondavano vetrate e aprivano le casseforti metalliche ricorrendo al taglio termico o meccanico. Gli episodi censiti hanno interessato diverse province del Nord Italia, tra cui Piacenza, Modena, Mantova, Pavia, Livorno, Forlì-Cesena e Milano.

Le indagini si sono avvalse dell’analisi dei transiti autostradali, del monitoraggio GPS dei veicoli usati per le staffette, di intercettazioni telefoniche, pedinamenti e lunghi appostamenti. Durante lo sviluppo dell’inchiesta, i Carabinieri di Piacenza sono riusciti a far intervenire in flagranza di reato i colleghi di Mantova e Modena, portando all’arresto di due degli indagati a Borgo Virgilio e Finale Emilia.

I tre destinatari della misura cautelare in carcere hanno 65, 31 e 38 anni, sono legati da vincoli di parentela e risiedono in Lombardia. Gli inquirenti hanno sottolineato la loro spiccata attitudine a delinquere, evidenziando come uno dei tre fosse già sottoposto alla misura della sorveglianza speciale di Pubblica Sicurezza. I colpi accertati avrebbero fruttato una cifra vicina ai 200mila euro in contanti, a fronte di danni strutturali decisamente ingenti e pesanti disagi logistici per il ripristino dei punti vendita colpiti.

Le indagini rimangono aperte per identificare eventuali fiancheggiatori, ricostruire i canali di riciclaggio del denaro e verificare il coinvolgimento della banda in altri furti analoghi subiti dallo stesso marchio della grande distribuzione. Nel rispetto dei diritti degli indagati, si specifica che le informazioni sono divulgate tenendo conto dell’attuale fase del procedimento e che gli stessi sono da ritenersi innocenti fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile.

Per comunicazioni e richieste di informazioni è possibile contattare l’Ufficio Stampa del Comando Provinciale Carabinieri di Piacenza, gestito dall’Appuntato Scelto qualifica speciale Bruno Martinese, all’indirizzo email [email protected] o alla casella personale [email protected]. I contatti telefonici di riferimento sono il numero fisso 0523.341640 e l’utenza mobile 331.3606226.


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