Veneto

era servito nelle case di tolleranza

Il dibattito sulle origini del Tiramisù di Treviso si riaccende grazie a nuove testimonianze storiche, portando alla luce dettagli inediti che potrebbero riscrivere la storia di questo iconico dolce italiano.

Paolo Caratossidis, presidente dell’associazione Cultura & Cucina, ha lanciato un appello a istituzioni, storici e aziende locali per avviare un’indagine storiografica approfondita, alla luce di un documentario inedito che include la testimonianza dell’ex sindaco Giancarlo Gentilini.

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La scoperta di un video contenente le dichiarazioni di Gentilini ha suscitato un rinnovato interesse per le origini del Tiramisù. In particolare, l’ex primo cittadino ha fornito indizi che collocano la preparazione del dolce all’interno di una casa di tolleranza situata in via Marzolo a Treviso, ben prima della legge Merlin del 1958.

Questa nuova ricostruzione potrebbe spostare la nascita del Tiramisù a un’epoca precedente rispetto a quanto tradizionalmente ritenuto, che la colloca invece alla fine degli anni Sessanta, presso il ristorante Le Beccherie.

Il presidente Caratossidis sottolinea l’importanza culturale e storica del Tiramisù, descrivendolo come un simbolo dell’eccellenza gastronomica italiana. “Il Tiramisù rappresenta oggi il dolce più celebre al mondo e un pilastro fondamentale dell’economia e dell’immagine del Made in Italy”, ha affermato Caratossidis. Secondo lui, la memoria storica offerta da Gentilini richiede un’analisi approfondita e puntuale, non riducibile a semplice aneddoto.

In risposta a queste nuove scoperte, Cultura & Cucina sta avviando un piano di ricerca interdisciplinare, volto a validare scientificamente le affermazioni di Gentilini. L’iniziativa prevede la creazione di un tavolo di lavoro che coinvolgerà diverse categorie di stakeholder.


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Le istituzioni locali e regionali saranno chiamate a fornire patrocinio e supporto, facilitando l’accesso ai documenti storici fondamentali per la ricerca. Gli storici, archivisti e ricercatori avranno il compito di esaminare in modo sistematico i registri amministrativi, i verbali della questura e altre fonti d’epoca per raccogliere evidenze concrete. Inoltre, critici gastronomici e esperti del settore analizzeranno l’evoluzione tecnica e commerciale degli ingredienti utilizzati nella preparazione del Tiramisù nella provincia di Treviso.

Un ulteriore obiettivo del progetto è quello di coinvolgere consorzi e imprese locali nella valorizzazione dei risultati della ricerca. Questo approccio mira non solo alla tutela del dolce, ma anche alla sua promozione economica, evidenziando l’importanza del Tiramisù nel panorama gastronomico nazionale e internazionale.

La ricerca intende tracciare con precisione la transizione della ricetta dal suo uso popolare a quello commerciale, consolidando così il primato storico e culturale di Treviso nel mondo della gastronomia. La riuscita di questo progetto potrebbe avere un impatto significativo, non solo sul riconoscimento ufficiale del Tiramisù come Prodotto Agroalimentare Tradizionale, ma anche sulla sua valorizzazione come simbolo della cultura culinaria italiana.


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