Lo sguardo di Mouhamed Yaye Traore racconta le Città in/visibili al MUACC
Il MUACC – Museo Universitario delle Arti e delle Culture Contemporanee dell’Università di Cagliari si prepara a ospitare un nuovo importante appuntamento culturale con l’inaugurazione, giovedì 28 maggio 2026 alle ore 18.00, della mostra personale del fotografo Mouhamed Yaye Traore dal titolo Città in/visibili. L’esposizione, curata da Costanza Meli e Mohamed Keita sotto la direzione artistica di Simona Campus, gode del sostegno dell’avviso pubblico Strategia Fotografia 2025 della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura ed è realizzata in stretta sinergia con l’associazione culturale Isole. Per la prima volta viene presentato al pubblico un ciclo di venti fotografie firmate dal giovane artista originario del Benin, da tempo residente e attivo a Firenze, il cui percorso creativo è strettamente legato all’Italia e nato nel 2016 all’interno del progetto STAND UP FOR AFRICA ad Arezzo.
La ricerca fotografica di Traore si concentra sulla complessa relazione tra sguardo e identità, proponendo un’esplorazione del paesaggio urbano caratterizzata da un approccio sperimentale e poetico, teso a cogliere ciò che si mostra e ciò che resta celato agli occhi di chi attraversa quotidianamente gli spazi cittadini. Con un chiaro richiamo all’opera letteraria di Italo Calvino, la città si trasforma da semplice realtà fisica in una costruzione percettiva e universale. Il percorso espositivo si sviluppa attraverso tre specifici capitoli tematici: le imbarcazioni sul fiume Arno, intese come metafora del viaggio e della migrazione; le figure umane in transito, colte come sagome indistinte nella folla; infine, la dissolvenza dello spazio in visioni astratte e liriche, dove l’elemento del riflesso dell’acqua trasforma il paesaggio in uno specchio dell’identità stessa.
L’intero progetto si caratterizza per un forte impianto inclusivo e partecipativo che vede il coinvolgimento diretto della comunità universitaria cagliaritana. Venerdì 29 maggio, il giorno successivo all’apertura, l’artista guiderà un workshop e una passeggiata fotografica dedicati alla città di Cagliari insieme agli studenti dell’Ateneo. Inoltre, il percorso di visita si arricchisce dei risultati di due laboratori specifici: “Scrivere l’inclusione”, focalizzato sulla redazione partecipata di testi di accompagnamento, e “Tra-vedere”, curato dagli esperti Fabio Fornasari e Barbara D’Ambrosio per la creazione di dispositivi tattili destinati all’accessibilità sensoriale. L’iniziativa, completata da un catalogo bilingue e da un fitto programma di incontri pubblici in collaborazione con diverse istituzioni artistiche e museali nazionali, rientra pienamente nella missione del museo cagliaritano volta alla valorizzazione dei linguaggi contemporanei come strumenti di coesione e cambiamento sociale.
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