Catanzaro, segnare tre gol in casa del Monza è una missione possibile
Due partite consecutive senza segnare nemmeno un gol. Più per caso che per colpe specifiche, ma la realtà non cambia: fra la semifinale di ritorno e la finale di andata il Catanzaro è rimasto a secco come mai era successo nel corso della stagione, nemmeno nei momenti più complicati di inizio campionato.
Sembrerebbe un campanello d’allarme, però la realtà è diversa perché a Palermo e al “Ceravolo” con il Monza le occasioni non sono mancate e non sono state nemmeno poche: non c’è stata la lucidità per realizzarle e la fortuna ha fatto un po’ difetto (vedi la traversa di Pittarello domenica scorsa), tuttavia preoccupazioni da questo punto di vista Aquilani non può averne. Anzi, pur sapendo di dover fare quasi un miracolo, cioè vincere con tre gol di scarto entro il 90’ (non sono previsti supplementari), guida una squadra che sa come segnare almeno tre reti: l’ha fatto otto volte in campionato e altre due nei playoff, quindi in dieci incontri su 42, praticamente un quarto del totale e non è poco. Si può obiettare che in nessun caso è riuscita a segnarli al Monza ed è vero. E la missione è ancora più complicata perché venerdì sera dovrà essere perfetta anche dietro, senza concedere nulla. Ma il tris più recente è vecchio di appena dieci giorni e il Palermo maltrattato al “Ceravolo” nella semifinale d’andata non aveva niente da invidiare ai brianzoli per nomi, investimenti e ambizioni: la doppietta di Iemmello (dopo 47 secondi e al 15’) e la terza rete di Liberali al 41’, le altre chance concrete prima e dopo, sono l’esempio – freschissimo – di un gruppo davvero capace di tutto, quando è in giornata.
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