Ponte Resia, rotonde rinviate: slitta la “rivoluzione” traffico – Bolzano
BOLZANO. L’uomo del ponte ha detto stop. Difficile, meglio: altamente improbabile, che la riqualificazione di quel circuito da brivido in mezzo a “chicane” e sovrapposizioni di corsie tra via Volta e via Resia sia – non si dice conclusa – ma neppure avviata entro l’estate. Quest’ultimo orizzonte era stato pronosticato in Comune non più di qualche mese fa quando venne sperimentata l’apertura di alcuni imbocchi, ma adesso il sindaco è più prudente: «Inizieremo dopo l’estate». Dunque in autunno. Fino ad allora ponte Resia proverà a resistere in queste condizioni. Che sono complicate.
Al centro la rotatoria all’uscita dall’A22. Per chi arriva dal casello o dall’uscita Mebo, è consentita anche la svolta a sinistra verso ponte Resia. Questo varrebbe solo per chi si trova sulla corsia interna, sinistra, della rotonda, non per chi si trova sulla corsia destra o, ancora peggio, per chi si immette nella rotatoria provenendo da via Volta, dopo essere passato proprio sotto la sede del nostro giornale. Possibile che il progetto sia stato frenato anche da una serie di espropri di alcuni tratti in particolare intorno al distributore che guarda l’uscita dell’Arginale verso il ponte stesso e anche altri più in basso. In ogni caso lo schema viabilistico consisterà nella costruzione di una doppia rotonda, una in alto e l’altra verso via Volta con inevitabile allargamento delle sedi stradali e dunque con la necessità di espropriare.
In questo modo si conta di liberare definitivamente il ponte “dei sospiri” con un riordino radicale delle tre corsie in basso e la possibilità definitiva di svoltare subito verso via Resia, mentre in altro una uguale rotonda ordinerà il deflusso dall’Arginale e l’innesto verso l’A22 da un lato e la Zona dall’altro.Dunque, un’altra estate di passione, visto l’incremento del traffico turistico anche verso Bolzano mai così intenso come in questi ultimi anni che si sovrapporrà sempre più con i flussi interni, visto che statisticamente, l’estate – soprattutto per le attività lavorative – è ormai quasi sullo stesso livello di intensità delle altre stagioni. Ma il tema dei ritardi sulle tabelle di marcia riguarda molto da vicino anche opere più strategiche che non due rotonde sopra via Volta.
Ad esempio: sono di là dall’essere messi sul terreno gli espropri che riguardano l’Arginale, e che sono il presupposto di un suo progettato allargamento per evitare le uscite a pettine, consentendo così ai flussi di traffico di percorrerla sempre su due corsie. Poi il tunnel del Virgolo. I lavori di scavo, dopo mesi di interruzione, sono finalmente ripresi ma è molto difficile che si possano coprire i ritardi accumulati. Infine la falda sotto il progettato percorso della galleria di Monte Tondo ha prodotto l’interruzione degli esecutivi e la riassegnazione agli studi di ingegneria di un compito di verifica di almeno sei o sette alternative: neanche pensare al rispetto della tempistica a suo tempo definita.
In conclusione, ecco spiegata la richiesta, ormai pressante, del sindaco al presidente della Provincia: «L’Agenda Bolzano – obietta Corrarati – è in ritardo. Con i problemi di traffico che la città deve vivere ogni giorno, è indispensabile mettere nero su bianco tempi e stato dei cantieri». Lo si farà a breve?




