Puglia

Bari, convalidati i domiciliari per il 35enne che ha aggredito i medici

Si è scusato, spiegando alla gip del tribunale di Bari, Antonietta Guerra che in passato non gli era mai accaduto di perdere le staffe e di essere molto preoccupato per la salute della sua fidanzata. Il 35enne Nicola Moschetti, sottoposto a fermo nelle scorse ore per aver tirato un pugno ad un medico di guardia al reparto di Neurologia del Policlinico di Bari, resterà ai domiciliari ma gli è stato concesso di uscire per andare a lavorare.

Questa mattina Moschetti, assistito dal suo legale, Andrea Melpignano, è comparso dinanzi alla gip per la convalida del fermo, disposto dal pm di turno Lanfranco Marazia, Ha confessato di aver colpito il neurologo con uno schiaffo al volto, scusandosi per l’aggressione, e ha provato a dare una spiegazione rispetto al suo gesto che ha provocato lesioni ad un occhio al medico aggredito. Secondo quanto ricostruito sabato pomeriggio la sua fidanzata, che soffre di crisi epilettiche, avrebbe parlato telefonicamente con il neurologo, che le avrebbe detto di andare in reparto senza passare dal pronto soccorso. Una volta arrivati il medico di turno, dopo averla visitata, le avrebbe detto che le sue condizioni erano buone e che, probabilmente, era in uno stato d’ansia. Le avrebbe quindi consigliato di andare al pronto soccorso per un’altra visita, rifiutando il ricovero. Questo avrebbe fatto scattare la reazione del 35enne che lo avrebbe quindi colpito con un pugno. Il prossimo 9 giugno Moschetti tornerà in aula per il processo, in quella sede il suo avvocato chiederà un rito alternativo.




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