Intrighi e potere nella Tresnuraghes dell’Ottocento: il nuovo romanzo storico di Muroni
Cabras
Il giornalista ha presentato a Cabras “La firma del re”
“La vera vittoria non è sconfiggere il mostro, ma non diventare come lui”. È questa la massima scelta da Anthony Muroni per aprire e sintetizzare la storia narrata nel suo romanzo storico “La firma del re”, fresco di stampa, illustrato venerdì scorso nel corso di un affollato incontro ospitato nel giardino delle Cantine Contini. Una vicenda che narra dell’ascesa e la caduta di nobile di origine genovese, Battista de Schreiber, insediatosi a Tresnuraghes con l’obiettivo di assumerne il controllo.
Incalzato dal giornalista Jimmy Spiga, Muroni ha ripercorso le fasi in cui si è articolato lo studio che ha portato a scrivere il suo romanzo. Un lavoro durato ben 12 anni, fatto di ricerche su documenti e studi originali sulla vita e le vicende che hanno animato Tresnuraghes e l’intera Sardegna nella metà dell’800. Ma anche di riscontri condotti attraverso le storie raccolte dagli eredi dei protagonisti di quell’epoca. Oltre 1.200 pagine scritte che, ha spiegato Muroni, rappresentano la base di un sequel della prima storia pubblicata, a cui già si propone di lavorare.
Il protagonista del romanzo è un personaggio realmente esistito, intorno al quale Muroni ha costruito una avvincente storia in cui si intrecciano figure e fatti documentati a personaggi e situazioni verosimili, frutto dell’immaginazione dell’autore. Il racconto parte dalla descrizione del sontuoso funerale con cui nel mese di agosto del 1838, tutta Tresnuraghes, paese d’origine di Muroni, rende l’ultimo saluto a donna Mimmia Sulas, ricca possidente.
Nelle liti fra i ripoti per l’accaparramento delle cospicua eredità si insinua don Battista del Schreiber, che grazie a un provvidenziale matrimonio e a alcuni raggiri, si afferma lentamente nell’ambiente del paese, fino ad acquisirne la guida. Fondamentale nella sua ascesa il ruolo del suo fido segretario, Giovanni Antonio Piredda, che lo aiuta a muoversi fra le norme scritte e soprattutto non scritte che regolamentano la convivenza dei diversi strati sociali e economici, ancora di stampo medioevale, in cui si articola la popolazione del borgo. Un sostegno che non è sufficiente però ad arginare il malcontento tra gli abitanti del paese, specie fra quanti sono costretti a lavorare solamente per la sussistenza loro e delle loro famiglie. E proprio quando l’ambizione di don Battista guarda oltre i confine del piccolo centro della Planargia, alcuni avvenimenti ne invertono i programmi e ne determinano la definitiva caduta. Sancita appunto dalla firma apposta dal re Vittorio Emanuele II su un apposito decreto.
La storia, come ha spiegato Muroni, non è solo un tributo a Tresnuraghes, un piccolo borgo che ha incarnato fenomeni e dinamiche ancora da sempre riconoscibili nelle vicende umane, ma intende essere un vero atto d’amore dell’autore verso il paese che ne ha spalmato la crescita e a cui è da sempre particolarmente legato.
La firma del re, edito da Arkadia, è stato appena presentato al Salone del Libro di Torino e a poche settimane dalla sua uscita è già balzato in cima alle classifiche di vendita nella Narrativa dedicata alle saghe familiari. Le prossime presentazioni pubbliche in calendario: a Ghilarza il 28 maggio, alle ore 18 a San Serafino; a Nuoro, il 5 Giugno, alle ore 18 alla Biblioteca Satta e, particolarmente attesa , la presentazione prevista a Tresnuraghes il 6 giugno alle ore 19, a Casa Deriu.
Anthony Muroni, 54 anni, giornalista e scrittore, attualmente è presidente della Fondazione Mont’e Prama e direttore del telegiornale dell’emittente regionale TeleSardegna. È stato direttore dell’Unione Sarda e Radiolina e ha ricoperto prestigiosi ruoli nel campo della comunicazione istituzionale. Al suo attivo ha già diverse opere e romanzi incentrati su vicende e protagonisti della storia nazionale e regionale.

Lunedì, 25 maggio 2026
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