Viaggi e turismo

Fra masi storici e larici millenari in cerca dell’autentica Val D’Ultimo


C’è ancora un Alto Adige turistico “vecchia maniera”, quello degli antichi masi riconvertiti a strutture ricettive dove il lusso è soprattutto il silenzio, l’atmosfera contadina e l’immersione nella natura circostante. La Val d’Ultimo appartiene a questa dimensione e arrivarci percorrendo in auto la statale che risale la Val di Non e valica il confine con il Trentino nel cuore di un fitto bosco di conifere per scendere a Santa Valburga, è di per sé un’emozione. Un’emozione che in primavera si riflette nei colori del fondovalle, fra il verde scintillante dei prati, il giallo dei fiori di tarassaco e l’azzurro del lago artificiale di Zòccolo, sulle cui rive corre un percorso ciclopedonale ad anello di circa 10 km accessibile a tutti, passeggini compresi.


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