al via gli esami per oltre 7.500 studenti. I numeri tra Perugia e Terni

A poco meno di un mese dall’avvio ufficiale dell’esame, la macchina organizzativa della Maturità 2026 in Umbria è già in moto. Saranno complessivamente 7.582 gli studenti chiamati a sostenere la prova conclusiva del loro percorso di studi superiori, suddivisi tra istituti statali e paritari della regione.
I numeri provincia per provincia
Il cuore pulsante dell’esame resta la provincia di Perugia, che da sola conta 5.124 candidati (pari a circa il 67,6% del totale regionale). Di questi, poco più di 4.500 provengono da scuole statali, mentre i restanti appartengono a istituti paritari e corsi serali.
Più contenuto, ma non meno rilevante, il dato per la provincia di Terni, dove i maturandi sono 2.458. Anche in questo caso, la stragrande maggioranza frequenta licei, tecnici e professionali statali, con una piccola percentuale di candidati esterni e privatisti.
Nuova composizione per le commissioni d’esame
La riforma prevede una commissione ogni due classi, con cinque membri: un presidente esterno, due membri esterni e due interni. Introduce, inoltre, una formazione specifica per i commissari.
Dai PCTO alla Formazione Scuola-Lavoro
I percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento (PCTO) sono stati ridenominati “formazione scuola-lavoro”, per evidenziare la stretta relazione che deve esservi tra formazione scolastica e mondo del lavoro.
La formazione scuola-lavoro si connette alla funzione orientativa dell’esame di maturità, in quanto propone esperienze che aiutano a sviluppare competenze trasversali e a orientare le scelte post-diploma.
Valutazione
Per i candidati che raggiungano almeno 90 punti complessivi tra credito scolastico e prove d’esame, la commissione può integrare il punteggio fino a un massimo di tre punti.
Come si svolge l’esame: due prove scritte e un colloquio
L’esame si articola in una prima prova scritta (italiano) – in programma il 18 giugno 2026 (data nazionale): tre tipologie di tracce (analisi del testo, testo argomentativo, tema d’attualità). Seconda prova scritta – il 19 giugno 2026: disciplina caratterizzante il corso di studi, diversa per ogni indirizzo. Colloquio orale – a partire dal 22 giugno: accerta la capacità del candidato di collegare le conoscenze tra le diverse materie, con spazio per l’analisi di un materiale di partenza scelto dalla commissione. Tutte le prove si svolgono in presenza, con l’unica eccezione prevista per studenti con fragilità certificate o in particolari condizioni di salute.
Le materie della seconda prova per indirizzo
Ecco un estratto delle seconde prove per i principali indirizzi di studio presenti in Umbria:
Licei
Classico:
Seconda prova: Latino
Orale: Italiano, Latino, Storia, Matematica
Scientifico (Tradizionale, Scienze Applicate, Sportivo):
Seconda prova: Matematica
Orale: Italiano, Matematica, Storia, Scienze Naturali
Linguistico:
Seconda prova: Lingua e cultura straniera 1
Orale: Lingua 1, Lingua 2, Storia, Scienze Naturali
Scienze Umane:
Seconda prova: Scienze umane
Orale: Scienze umane, Lingua straniera, Storia, Storia dell’arte
Artistico: Seconda prova su Discipline progettuali caratteristiche dell’indirizzo.
Istituti Tecnici
Amministrazione, Finanza e Marketing (AFM): Seconda prova su Economia aziendale.
Turismo: Seconda prova su Discipline turistiche e aziendali.
Informatica e Telecomunicazioni: Seconda prova su Informatica / Telecomunicazioni.
Costruzioni, Ambiente e Territorio (CAT): Seconda prova su Progettazione, costruzioni e impianti.
Istituti Professionali
Servizi Socio-Sanitari: Seconda prova su Psicologia generale e applicata.
Enogastronomia e Ospitalità Alberghiera: Seconda prova variabile in base all’articolazione (es. Scienze e cultura dell’alimentazione o Diritto e tecniche amministrative).
Occhi puntati sul colloquio
Le ultime simulazioni nazionali hanno evidenziato come il colloquio orale resti la prova più temuta dagli studenti umbri (67% dei ragazzi). Il consiglio dei docenti è di lavorare su un filo conduttore che leghi più materie, senza dimenticare l’Educazione civica, obbligatoria in tutti i colloqui.
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