Sergio Mattarella: «La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi»
«Per me la Repubblica è…». Deve cominciare da qui la frase che il Quirinale chiede di proporre in un video a tutti gli italiani, in occasione degli 80 anni dal referendum del 2 giugno del 1946. Questo dice il sito della Presidenza della Repubblica: «Racconta in pochi secondi che cos’è per te la Repubblica, posta il tuo video sul sito della Presidenza della Repubblica e insieme celebriamo l’importante anniversario anche sul web e sui social media.
Il sito dedicato – ivoltidellarepubblica.quirinale.it – è online e già c’è chi ha deciso di partecipare, realizzando un breve video con il cellulare, nel quale racconta cosa rappresenta la Repubblica a Ottant’anni dal referendum del 2 giugno del 1946. L’anniversario non può non essere anche, e specie per le nuove generazioni, un momento di riflessione sul senso della scelta repubblicana, sulla storia recente del nostro Paese. Tutti possono partecipare contribuendo a realizzare un archivio vivente di donne e uomini, di ogni età e regione che quotidianamente compongono i volti e le voci della Repubblica.
Sono già più di cento i video inviati dai cittadini e pubblicati sul sito dedicato del Quirinale. La pagina si apre con una frase del capo dello Stato Sergio Mattarella: «La Repubblica siamo noi. Ciascuno di noi».
Il Qurinale racconta così l’iniziativa. «La nostra Repubblica ha ottant’anni. Una storia relativamente breve, se comparata con quella di altri Stati, ma densa di avvenimenti, conquiste, drammi e lotte; una storia di cui tante italiane e italiani sono stati protagonisti. Per celebrare coralmente l’importante anniversario anche sul web e sui social media, la Presidenza della Repubblica lancia questa iniziativa rivolta a tutti i cittadini e le cittadine, chiamati a realizzare un breve video con il cellulare, nel quale raccontare cosa rappresenta la Repubblica per ciascuno. L’idea è di suscitare un momento di riflessione sul senso della scelta repubblicana e della storia recente del nostro Paese, coinvolgendo specialmente le generazioni più giovani, con l’obiettivo di creare via via un archivio vivente di donne e uomini, di tutte le Regioni e di ogni età: i volti (e le voci) della Repubblica!».
Fra i primi video ci sono quelli di personaggi noti. Per Claudio Bisio, che pochi giorni fa ha scherzato con il capo dello Stato visto che ha vestito i suoi panni al cinema, «la Repubblica è la cosa pubblica, cioè siamo tutti noi. L’articolo 1 della Costituzione dice che la Repubblica italiana è fondata sul lavoro, inteso anche come fatica di costruire la Repubblica. Ecco, secondo me la Repubblica siamo noi che con il lavoro la costruiamo giorno per giorno».
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