Salute

Corte d’appello Usa autorizza Trump a reimporre le sanzioni a Francesca Albanese

Il 21 maggio il Dipartimento di Stato Usa aveva revocato le sanzioni nei confronti di Francesca Albanese, la Relatrice speciale delle Nazioni unite sui territori palestinesi occupati. All’origine della decisione, la sentenza del District di Columbia, che aveva accolto la richiesta di un’ingiunzione preliminare contro le sanzioni. Ma ora la Corte d’Appello federale di Washington ha temporaneamente concesso all’amministrazione Trump il potere di imporre nuovamente le sanzioni contro di lei, bloccando così la delibera precedente, in attesa di esaminare il ricorso nel merito. Il documento, diffuso sui social, mostra che Washington ora considera Albanese potenzialmente soggetta a un quadro sanzionatorio riferito a soggetti stranieri ritenuti ostili agli interessi americani.

“Con un’ordinanza emessa venerdì, un collegio di tre giudici della Corte d’Appello degli Stati Uniti per il Distretto di Columbia ha sospeso un’ordinanza di un tribunale di grado inferiore che aveva bloccato le misure annunciate dal Segretario di Stato americano Marco Rubio il 9 luglio 2025 – si legge sul sito della ong filo-israeliana UN Watch, il cui direttore è Hillel Neuer – . La sentenza della corte d’appello consente a Washington di “attuare e far rispettare” la designazione di Albanese come cittadino straniero soggetto a sanzioni, mentre la corte esamina il ricorso d’urgenza presentato dal governo”.

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